-> ...VIVERE per MARE !!!: settembre 2011

martedì 13 settembre 2011

Walkabout 43 la barca da giramondo

In realtà seguo questi due navigatori giramondo italiani Annalisa e Lorenzo da molto tempo e sono stati sicuramente per me anche uno stimolo, tra i primi italiani a mettere delle vere autentiche notizie di viaggi per mare in barche a vela su un sito web online contemporaneamente al loro giro del mondo in barca a vela. Le numerose richieste di consigli per la navigazione d'altura e il desiderio di far vivere anche ad altri le meravigliose esperienze del giro del mondo in barca a vela, hanno spinto Lorenzo Leonello e Annalisa De Cesare a dar vita ad una nuova realtà nel mondo della nautica:
un cantiere per la costruzione di barche a vela adatte alle navigazioni d'altura e ne è nata questa barca che credo possa interessare i molti che cercano la barca adatta a fare il giramondo.

sabato 10 settembre 2011

Uno dei culi più belli che io abbia mai visto!!!

mercoledì 7 settembre 2011

Consumi produzione e accumulo di energia elettrica in barca a vela.



Ciao a tutti in passato avevo già consigliato più o meno la stessa cosa ma visto che questo è un aspetto e problema che non tramonterà mai e rimarrà sempre attuale per chi si ritrova a dover aggiungere come spesso accade solo alcune altre utenze elettriche alla propria barca a vela  (come ad esempio per l'aggiunta di un radar, un autopilota o anche di luci di via supplementari  in testa d'albero) 

questa soluzione prima di metter mano come invece solitamente accade a tutto l'impianto elettrico, o addirittura illudendosi di poter risolvere questo futuro maggior consumo di energia elettrica a bordo semplicemente aggiungendo un'altra batteria. 

Per prima cosa se si parla di batterie in barca, nautiche e nate per questo tipo di impianti elettrici di bordo non sarà più il caso di chiamarle comunemente ed erroneamente batterie in quanto trattasi per caratteristiche tecniche di accumulatori a rilascio lento

che a differenza delle comuni batteria che si usano per le accensioni motori che sono a spunto molto elevato e fatte per dare ai motorini d'avviamento una scarica di energia forte ma per pochi secondi, ma aperta questa doverosa  parentesi sulla differenza tra batterie per la messa in moto motore ed gli accumulatori di bordo per dare energia a tutte le utenze elettriche di bordo, 

credo che riflettendoci un attimo non sia difficile intuire che se sulla barca aggiungo solo alcune utenze il problema non si risolverà di certo aumentando i recipienti dove si accumula l'energia ma si dovrà  individuare il modo di auto-produrne di più.

Per questo molti si rivolgono ad un generatore eolico, altri ai pannelli solari,  altri ancora ad entrambi,  ma pochissimi adottano prima ancora di arrivare a queste soluzioni molto impegnative e dispendiose a quella di aggiungere semplicemente li dove già in tutti gli impianti c'è ne è uno un secondo alternatore (che è il marchingegno che produce e ricarica le batterie con il motore in moto). 

Come si evince anche dalla foto sotto senza dover mettere mano all'impianto elettrico basterà mettere un secondo alternatore e rifare lo stesso alloggiamento e montaggio affianco sopra o sotto praticamente dove sarà possibile ed avrete da subito la produzione di energia elettrica raddoppiata.


un saluto e alla prossima da:
 _/)pipposail

lunedì 5 settembre 2011

Ecco come fare a passare sotto un ponte con una barca a vela


Ciao salve a tutti oltre che curioso ho trovato veramente intraprendente questo metodo per poter passare con una barca a vela sotto ad un ponte. Certamente non è questa una cosa che capiti spesso ma ad esempio io ho tenuto la barca nella fiumara di Fiumicino e posso assicurarvi che il dover aspettare per uscire in mare che due volte al giorno il ponte si alzasse non era affatto una bella cosa ma comunque buona visione.Aggiungerei solo per semplificare ancora e maggiormente questo escamotage che si possono usare anche delle normalissime taniche piene d'acqua da appendere in testa d'albero anzichè doversi procurare quelle due palle che si vedono nel video. 

venerdì 2 settembre 2011

Differenza tra velista e navigatore.



Come molti di voi già sanno da un paio di stagioni per motivi familiari e di salute 

dei miei genitori ho dovuto scegliere di interrompere il mio già da anni 

avviato e vissuto life style di navigatore giramondo che già mi vedeva nei fatti 

negli anni 90 mollare tutto ciò che di convenzionale fino ad allora avevo e vivevo 

comprarmi una barca a vela e partirci per andarci a vivere navigandoci vivendoci e lavorandoci.

Niente di eccezionale o trascendentale intendiamoci molti prima e meglio di me l'hanno fatto, e non è del viaggio o del  tipo di scelta di vita che voglio parlarvi in questo post: 

ma della differenza sostanziale (anche se molto facilmente si accomunano le due cose) che c'è tra l'essere un velista e un navigatore.

Riprendendo il discorso di quando dovetti tornare a Trapani mia città di origine subito mi accorsi che anche se non avessi venduto la barca ai Caraibi 

non avrei potuto comunque continuare a fare il navigatore e tutta al più avrei potuto trovando la giusta imbarcazione fare il velista ma non certo più il navigatore.

Il velista è colui che a vela esce e rientra nel medesimo porto e si cimenta in navigazioni presso-chè giornaliere.

Il navigatore è invece colui che oltre delle distanze ha capito e gode di poter navigare anche il tempo e le stagioni non più legato alla performance la competizione.

Bene solo per dire che in pratica pur di non restare lontano dal mare ho messo MAGICA in mare e ci ho anche fatto parecchie miglia ma consapevolmente al fatto di non essere e vivere più il tutto da navigatore ma da velista.

Velisti che brutta razza..........

un saluto alla prossima da:
_/)pipposail

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