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domenica 18 maggio 2008

LINK UTILI SULL' AUTO- COSTRUZIONE DI UNA BARCA A VELA

Se Vuoi pubblicare una Tua esperienza di Auto Costruzione su questo blog!!! Non devi far altro che inviarmi qualche foto con allegato un Tuo racconto descrittivo. E tempo utile ti sarà a tuo nome gratuitamente pubblicato il tutto con molto piacere.



lunedì 14 aprile 2008

traversata oceano atlantico

Navigazione di avvicinamento alle Colonne d'Ercole ossia il naturale ed obbligatorio stretto che bisogna varcare per immettersi in Oceano Atlantico (Gibilterra).

A mio avviso I tramonti Mediterranei non hanno confronto con quelli oceanici questa foto che è stata scattata in avvicinamento alle famose Colonne D' Ercole (Stretto di Gibilterra) Questo è il primo vero, e molto importante traguardo sulla rotta di chi intende andare ai Caraibi, ed ha in progetto di traversare L'Oceano Atlantico. 


Lo Stretto di Gibilterra 
mette 
praticamente la parola fine alla parte più dura di tutto il viaggio ai Caraibi, le 1100 miglia della traversata da est ad ovest del Mar- Mediterraneo che bisogna fare se provenienti dalla Sicilia vi assicuro che a novembre, (tempo limite se si vorrà essere ai Caraibi per le festività Natalizie) è una delle più dure esperienze in Mare che mi ricordo. 

oltre il freddo tagliente, la pioggia ciò che in quel periodo mette veramente a dura prova tutto, compresa la barca, ci sono le ancora numerose perturbazione che entrano proprio dalla direzione in cui bisogna andare ossia ovest - Gibilterra, per rendere l'idea ricordo che una volta arrivato a Gilbilterra sono stato 3 giorni in cuccetta a dormire con addirittura febbre ecc. ecc.


Ma per molti versi questa fù una traversata memorabile quella che per la prima volta con una mia barca feci alla vela pura, si con il motore off da Capo Verde..........la traversata si concluse anzi chè nei normali 12 giorni consueti come fu ad esempio l'anno prima e nella normalità delle cose in 23 giorni praticamente quasi il doppio.  

Ma quell'anno molte cose non andarono per il verso giusto e per via della rottura dell'invertitore mentre stavamo atterrando per l'appunto a Mindelo (Isole di Capo Verde) restammo senza motore proprio all'inizio della traversata atlantica.

Arrivammo comunque a S. Lucia ( Rodney Bay) la sera del 23° giorno mi ritrovai ai Caraibi con 3 mesi di viaggio alle spalle da solo e senza Motore, quasi in bolletta ed una barca da ricondizionare e con l'equipaggio che a torto o ragione mi lasciò da solo ma non gliene faccio neanche una colpa, ero io che avevo scelto di viveve x mare non loro.

Che fare? decisi semplicemente di Vivere io avevo già fatto le mie scelte, ma arrivarono i giorni duri accettare davvero il tutto con l'acquisizione ed aggiunta di queste nuove consapevolezze.

Lo stress e la tensione, da solo a condurre e dovermi spostare senza motore con una barca di 12mt e 9 tonnellate, la mia barca casa senza motore dall'altra parte del Mondo, altra lingua, sono stati dei giorni durissimi 
psicologicamente 

ora mi appariva chiaro come mai in molti porti che si incontrano sulla rotta per il Caribe si notavano così tante belle barche oceaniche semi abbandonate evidentemente di gente che si era stancata ed aveva capito di aver fatto il passo più lungo della gamba, ma io avevo la consapevolezza di avere già scelto e che in pratica avrei fatto bene ad abbandonare al più presto questo genere di riflessioni se non volevo anche io ritrovare nelle stesse condizioni. 

Io non mi potevo stancare, lasciare la mia scelta e quello fu un momento molto duro, difficile, decisivo risali alla Martinica la navigazione in solitario e con in più il fatto di essere senza motore mi distolse tutte le stanchezze ed i pensieri.

Ed incominciarono i tre anni più belli della mia vita ai Caraibi e che solo quest'anno ho dovuto interrompere creandomi questa lunga parentisi a terra dove necessariamente ora mi sto riorganizzando, intanto con l' aver fatto un intervento in bocca di implantologia a cui non potevo più sottrarmi e che da mesi mi vede anche se in un ottimo recupero in una lenta e fastidiosissima convalescenza post operatoria che vi lascio immaginare.

Eldoran è passata di proprietà anche se resterà sempre la mia barca per eccellenza, e continua a navigare felice di se nel mar dei Caraibi con un' altro che vive x mare e mi da almeno la certezza di non averla portata a morire in un cantiere ai Caraibi come spesso invece accade.

by pipposail



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