-> ...VIVERE per MARE !!!: il tender o pran? Come e quale scegliere per la nostra barca a vela.

mercoledì 1 luglio 2009

il tender o pran? Come e quale scegliere per la nostra barca a vela.



Ciao salve a tutti, con l'avvicinasi della bella stagione tutti siamo più o meno indaffarati a riarmare la nostra tanto amata barca a vela dopo il lungo inverno di letargo, e molti come è accaduto a me in questi giorni si possono trovare nell'esigenza di dover dotare la propria barca di un nuovo tender o anche conosciuto con il nome di pram .

Bene direte voi, e dove è il problema?

Basterà avere i soldi a molti può venire da pensare ed il gioco o il problema è presto risolto, ed invece no , in realtà non è proprio così!!!

Ma purtoppo anche a mie spese mi sono accorto che nella realtà poi non è propriamente così, e che il mercato è così vasto ed ampio, che se provate a imbattervi sul quale sarà meglio acquistare,

e quale scegliere che vi ritroverete a navigare in alto mare e con il grosso dilemma di dover scegliere qual'è sarà la migliore e più giusta scelta da fare.

Ma vediamo se assieme riusciamo a districarsi e fare un po di chiarezza visto che se ne trovano veramente di tutti i tipi: con fondo pneumatico, a listelli arrotolabili, a chiglia rigida, con paglioli.

Molto semplicemente e velocemente ho da dare una delle mie massime a cui tutti credo possono rifarsi per avere una semplice e risolutiva risposta:

"che come come ogni barca rispecchia il su armatore, credo che la formunla potrebbe essere che allo stesso modo, così ogni tipo di tender sta alla sua di barca".

Altra considerazione è che spesso come è accaduto a me, il velista si trova ed affronta l'acquisto del tender, nel momento che lo necessita, nel momento del bisogno e non per una consapevole valutazione, che lo porta poi inevitabilmente solo dopo a scoprire di non aver fatto l'aquisto o scelta del modello più adatto ai sui specifici bisogni e necessità.

Poi allo stesso modo bisognerà anche dire che come non esiste la barca ideale, è anche vero che non esiste il tender ideale.

Ma possiamo cercare di fare solo la scelta migliore in funzione dei nostri bisogni, ecco questo si, e per far questo sarà utile intanto raggruppare i pram per tipologia, ognuna delle quali ha caratteristiche che sono in grado di soddisfare le diverse esigenze degli armatori, quindi per affrontare un acquisto consapevole, si tratta di comprendere quale tipo di utilizzo prevalente se ne intende fare (ed è qui il problema), e su quale imbarcazione.

La soluzione migliore sarà sicuramente considerare da subito una soluzione di un pacchetto completo ossia All Inclusive, che se da una parte limita la scelta del motore, dall'altra fa risparmiare non poco.

Ma vediamo...alcune di queste offerte "combinate"

  • Le caratteristiche

il materiale più utilizzato per la costruzione è il PVC (cloruro di polivinile), che dalla sua ha certamente l'economicità;

deve però essere in multistrato a spessore variabile, così da garantire maggiore resistenza agli urti ed alle abrasioni.

Tra i prodotti maggiormente utilizzati c'é anche il Neoprene Hypalon, sicuramente più leggero e maggiormente resistente ai raggi UV.

Inoltre si presta meglio alle riparazioni tramite incollaggio.

La valutazione della robustezza di un tender deve tener conto soprattutto delle "appendici" quali golfari, maniglioni di presa, ecc.

Altro aspetto da considerare, è il numero degli anelli di sollevamento, i quali permettono di distribuire i carichi durante l'alzata o l'issaggio a bordo, senza sollecitare le cuciture.

Analogamente, va prestata attenzione agli attacchi degli scalmi nonché alla robustezza dei remi ad alla dimensione della loro pala.

La cosa certamente più importante da valutare, se intendiamo installare un motore fuoribordo, è la qualità della lavorazione dello specchio di poppa: la congiunzione tra gomma e paratia deve essere molto solida.

Il gonfiatore e il kit di riparazione (anche della vetroresina se a chiglia rigida) devono essere forniti di serie.

La scelta del tender deve sicuramente tener conto della barca che andrà a servire, ma non solo, è importante capire quale utilizzo prevalente se ne vorrà fare.

Escludendo le barche di grandi dimensioni, alcune delle quali dispongono di un "box" di stivaggio, o quelle che dispongono di gruette poppiere, per tutte le imbarcazioni per le quali sia necessario trainare o issare in coperta il proprio pram, l'attenzione viene posta su caratteristiche di ingombro e leggerezza in relazione alle prestazioni ed al numero di persone da trasportare.

Quindi, per chi vuole privilegiare la facilità di stivaggio, la scelta ricadrà su modelli gonfiabili; per navigare veloce, stabile ed asciutto, magari utilizzando il tender come mezzo di perlustrazione oltre che da sbarco, dovrà valutare una carena rigida.

In termini economici, designando il pram alla sola funzione di sbarco passeggeri, i modelli arrotolabili con pagliolato a listelli sono i più indicati.

Per l'utilizzo quale barca appoggio alle attività subaquee, trasporto bombole ed attrezzatura, è consigliabile un tender con fondo in pagliolato di legno o alluminio: questo consente anche una navigazione lunga e con un numero di passeggeri maggiore.

  • Con Fondo Gonfiabile

I tender con fondo gonfiabile hanno fatto la loro comparsa negli ultimi 10 anni e nel giro di poco tempo hanno riscosso più successo dei vecchi tender con paglioli in legno, poiché rappresentano il giusto compromesso tra carena rigida e carena arrotolabile a listelli.

Si tratta di "gommoni" dotati di carena e pagliolo con camera d'aria: il piano di calpestio è un cuscino sagomato che occupa l'intero pavimento, con evidenti vantaggi di comodità.

Il piano morbido riduce al massimo ogni possibilità di contusioni per i passeggeri.

La presenza di più camere d'aria non li rende ideali per i diportisti che preferiscono montare e smontare frequentemente il battello: praticamente, rispetto ad un arrotolabile, l'aria da pompare è quasi doppia.

Tutti i modelli gonfiabili, in acqua si comportano in modo quasi analogo a quelli con carena rigida: in navigazione la stabilità è buona e godono di prestazioni discrete, quasi elevate.

Per la capacità di trasporto, invece, non sono molto consigliabili se si ha necessità di caricare materiali ed attrezzature.

Il peso è ridotto, di conseguenza la loro maneggevolezza consente una issata a bordo, anche in tuga, di estrema facilità.

  • Carena rigida

I tender con chiglia in vetroresina offrono ottime prestazioni in acqua, maggiore stabilità, e restano più asciutti, a discapito del loro peso maggiore e limitata maneggevolezza in caso di issata, anche con le gruette.

Non è certo il tender ideale per una barca a vela, a meno che non si tratti di un catamarano, o sia lunga oltre 70 piedi con un box a poppa.

Il loro peso è elevato e, considerando che necessitano di un motore più potente, sono da considerarsi interessanti solo per chi vuole effettuare una navigazione veloce o ha necessità di una capacità di carico considerevole.

  • Fondo Arrotolabile

Ha dalla sua misure molto contenute, peso ridotto, ingombro minimo, rapidità di montaggio/smontaggio.

Di contro, minima capacità di carico (poche persone alla volta), supportano motori piccoli, inadatti a navigazioni medio lunghe.

Sono particolarmente adatti alle barche piccole, finalizzati a offrire un mezzo da sbarco per brevi tragitti tra barca e riva.

Il battello, arrotolabile grazie al pagliolato costituito da doghe rigide, offre una praticità ineguagliabile da altri modelli.

I migliori, hanno listelli abbastanza larghi ad intervalli ravvicinati, così da ricoprire quasi completamente il fondo pneumatico.

Per migliorare l'assetto e la stabilità in navigazione, è consigliabile eccedere leggermente nella pressione dei tubolari.

L'arrotolabile è considerato un classico, intramontabile, che non è certamente apprezzato per le sue prestazioni, ma per la praticità e la facilità che consente il su stivaggio in un gavone.

  • Fondo con Paglioli

E' comunque una soluzione sempre valida e apprezzata, è una delle soluzioni più collaudate sui battelli pneumatici.

La scelta di un tender di questo tipo è più indicata ad armatori di barche dalle dimensioni generose e ne fanno un utilizzo non limitato al solo sbarco passeggeri.

Le nuove generazioni di tender a paglioli, vede l'impiego anche di nuovi materiali, leghe di alluminio, che garantiscono minore peso, maggiore durata confronto al legno e soprattutto la quasi assenza di manutenzione Solidità e robustezza sono le doti principali, doti che lo rendono superiore a quelli senza paglioli, carene in vetroresina a parte.

Non è certamente consigliato per chi deve issarlo in coperta durante la navigazione (il peso è un fattore determinante), o chi ha necessità di un montaggio e smontaggio frequente poiché tale operazione è certamente più complicata e lunga rispetto agli arrotolabili o gonfiabili.

Alla prossima da

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