-> ...VIVERE per MARE !!!

mercoledì 1 giugno 2011

Sopravvivenza in mare, come fare un amo per pescare.

Scuola di sopravvivenza in mare
(Il Bivio.Natura,sport,tempo libero)

Ciao a tutti credo che l'argomento della sopravvivenza in mare sia un aspetto della navigazione d'altura o oceanica che la maggior parte dei navigatori, giramondo, indipendenti tendenzialmente tendono a rimuovere e non trattare con la giusta consapevolezza e serietà.

Questo credo sia dovuto principalmente dal fatto che essendo un argomento che non torna utile averlo trattato e studiato fin tanto, e quando il dramma del naufragio sarà già avvenuto. 

E credo sia facile da intuire e capire che quella di un eventuale o possibile naufragio è la situazione che anche se inconsapevolmente tendenzialmente chi va per mare tende a rimuovere tra le possibilità che possono accadergli.

Ed è così che non si tratta con la DOVUTA IMPORTANZA ED ATTENZIONE l'aspetto della sopravvivenza in mare che se appresa e studiata nel giusto modo è innegabile possa essere in grado di salvare la vita anche di un intero equipaggio.

Ed è per questo che con molta semplicità ritengo che chi va seriamente per mare in modo responsabile e consapevole debba avere per tempo già predisposto a bordo della propria imbarcazione, in un luogo facilmente accessibile, e ben conosciuto da tutti, 

Un BIDONE di plastica stagno col tappo a vite, dove al suo interno collocare tutto ciò che si può ritenere essere utile o indispensabile ad una eventuale sopravvivenza in mare,

le cose di cui tener conto saranno solo quanti si sarà di equipaggio, e quali latitudini ed in quale stagione si navigherà, ma per concludere e non aver parlato di sopravvivenza in mare solo in teoria senza degli esempi pratici e concreti :

ad esempio ecco cosa si può fare e quanto può tornare utile anche una semplice bibita in lattina se vista in una prospettiva di emergenza e sopravvivenza in mare :


sabato 21 maggio 2011

navigare in poesia!!!

Come in questo caso credo che molte volte nella poesia si possano ritrovare delle verità sulle nostre debolezze o della nostra tenacia, di come sia facile perdere la rotta e di quanta tenacia e coraggio necessiti per affrontare "l’oceano della vita". Alcuni semplici versi di Jacques Brel (un poeta, cantautore Belga) a mio avviso ci danno la possibilità per un momento, di soffermarci e guardare il mondo con occhi diversi…


Conosco delle barche che restano nel porto per paura che le correnti le trascinino via con troppa violenza. 
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto per non aver mai rischiato una vela fuori.
Conosco delle barche che si dimenticano di partire hanno paura del mare a furia di invecchiare e le onde non le hanno mai portate altrove, il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare. 
Conosco delle barche talmente incatenate che hanno disimparato come liberarsi. 
Conosco delle barche che restano ad ondeggiare per essere veramente sicure di non capovolgersi. 
Conosco delle barche che vanno in gruppo ad affrontare il vento forte al di là della paura. 
Conosco delle barche che si graffiano un po' sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco. 
Conosco delle barche che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora, ogni giorno della loro vita e che non hanno paura a volte di lanciarsi  fianco a fianco in avanti a rischio di affondare. 
Conosco delle barche che tornano in porto lacerate dappertutto, ma più coraggiose e più forti.
Conosco delle barche straboccanti di sole perché hanno condiviso anni meravigliosi. 
Conosco delle barche che tornano sempre quando hanno navigato. 
Fino al loro ultimo giorno, e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti  perché hanno un cuore a misura di oceano. 

Jacques Brel

martedì 17 maggio 2011

La navigazione a vela come alternativa e scelta di vita.

Credo che oggi l'arte della navigazione a vela dovrebbe e potrebbe essere maggiormente sfruttata come un opportunità 

ed alternativa da proporre da tutti coloro che almeno a parole dicono di avere a cuore le sorti dei giovani. 

Certamente per vivere per mare questi giovani necessiterà che riconoscano ed abbiano alla base una vocazione certa, 

e sentirsi attratti da una vita che non sia convenzionale e racchiusa in degli schemi prestabiliti,

 e se così è allora credo sia scontato che il poter apprendere e praticare la navigazione a vela oceanica possa essere intesa anche come una vera ed alternativa opportunità di vita. 

Un  mezzo per emanciparsi ed affermarsi sia personalmente, che professionalmente e non diventare così il solito ragazzo difficile a cui si sarebbero dovute dare o almeno indicare delle vere opportunità e dei progetti di vita percorribili al di là del quartiere, la strada e la piazza. 

Alla base credo che una società in cui ci sono molti "ragazzi così detti difficili" sia una società in cui "I GRANDI" sono dei conservatori ed egoisti della peggio razza,

solitamente ultra sessantenni che non hanno nessuna intenzione d'andarsene e restano abbarbicati alle loro scrivanie e che nessuno possa mai cambiare il normale ordine delle cose.

Ed è per questo che io credo sia opportuno fare dei giusti distinguo e chiarire di non avere nulla a che fare con quella vela di coloro che ancor prima di salire in barca devono indossare migliaia di euro di abbigliamento

e racchiudere in degli schemi prestabiliti di consumo anche questa fantastica e propositiva attività della navigazione a vela d'altura.

Bene a tale scopo e dare l'esempio lancio una proposta a tutti coloro che possiedono una barca a vela e conoscono un ragazzo così detto difficile questa estate dedicate un paio di uscite in mare a trasmettere e condividere la vostra passione a lui.

Da parte mia rinnovo la mia personale disponibilità anche questa estate a condividere il mio sapere navigare a vela e la mia esperienza di navigatore velista indipendente

a tutti quei giovani che vogliono con tali propositi avvicinarsi e conoscere la navigazione a vela e che altrimenti non ne avrebbero altro modo.

Vedi a questo proposito le iniziative libera associazione velica culturale viverexmare che possono portarti a navigare con me sul catamarano "MAGICA" questa estate tutti i giorni dal porto di Trapani 

un saluto alla prossima da 
_/)pipposail

sabato 30 aprile 2011

navigatori solitari minimalisti

E si e che cavolo questa cosa voglio proprio dirla tutta, e affanculo anche il  fatto di poter apparire un vecchio di mentalità ma non posso proprio negare che se c'è una cosa che rimpiango, è di non aver potuto vivere le esperienze di navigazioni e viaggi per mare a vela fatti in passato con  la maturità e la mentalità che potrei contare di avere acquisito oggi. 

Con la navigazione a vela oceanica o d'altura infatti  almeno nei primi anni ho sicuramente avuto un rapporto molto conflittuale che mi vedeva cadere sempre in una sorta di insoddisfazione o comunque non appagamento per le navigazioni e viaggi a vela che intraprendevo, anche se questi potevano essere considerati dei viaggi e navigazioni a vela rilevanti e di un certo prestigio ma io ero sempre alla ricerca di un quel qualcosa in più, (di farne sempre degli altri, di macinare miglia su miglia, o voler avere sempre una barca migliore), tutte cose che mi destabilizzavano e non permettevano di vivermi e godere appieno di ciò che facevo e del presente.

In pratica questo ebbe fine solo quando incomincia a capire e rendermi conto che stavo erroneamente trasferendo la mia mentalità competitiva e stile di vita terraiolo anche per mare.

Per questi motivi oggi sono molto interessato e attratto dalle storie di coloro che avvolte anche al limite dell'accettabile hanno scelto volontariamente di vivere l'esperienza della navigazione a vela nel modo più semplice e minimalista possibile per calarsi interamente in modo totalizzante in questa realtà senza compromessi e ne tanto meno destabilizzazioni di ogni tipo che possano non far cogliere a pieno il grande appagamento e senso di pienezza e gratificazione che si può avere nel vivere per mare in comunione con la natura e gli elementi che ti circondano. 

Negli anni settanta erano molti gli individui che come  ALBERTO TORROBA, che ha venduto una moto ed usato i soldi per arrivare a Madrid con 50 dollari in tasca. Trascorso qualche tempo a Ibiza e un anno Berlino. Attraversato il vecchio continente in India, dove vi rimane due anni. Ha vissuto a Taiwan, Sri Lanka, Kathmandu e viaggiò l'Himalaya a piedi prima di arrivare in Giappone, dove ha costruito la suo prima barca a vela e ha preso il largo. 

Tra il 1982 e il 1995 ha trascorso 13 anni su barche a vela costruite da lui stesso, ha navigato attraverso il Pacifico in uno sloop di 24 piedi, senza motore circumnavigato Nuova Guinea in un proa 19 piedi, è sopravvissuto crollo della sua barca a vela di 18 piedi, sulla costa uruguayana, esplorato la costa del Sud America in una barca da pesca brasiliano 15 piedi e un altro navigato a Panama e attraversato due oceani Prao guidato solo dalle stelle. Se sei interessato quì puoi trovare il sito web che parla del suo viaggio per intero.

martedì 26 aprile 2011

Vela opportunità Moana 60


Ciao a tutti cercando di fare avere maggiore visibilità a tutte quelle iniziative ed opportunità che  in modo alternativo

favoriscono e portano ad avvicinarsi alla navigazione a vela d'altura chiunque lo voglia. 


A tal proposito vi riporto il messaggio di Riccardo un amico skipper di "Moana 60" che dopo aver portato la barca 

avanti e indietro dall'Atlantico con grande forza e coraggio ora è giunto e si trova a Gibilterra 

ed ha bisogno di qualcuno che gli dia una mano per riportare la barca a casa entro maggio.

Bene se qualcuno è disposto a fare una grande esperienza d'altura e riportare la barca da Gibilterra a Marina di Ravenna non deve far altro che contattarli e raggiungerli


un saluto e alla prossima da :
_/) pipposail

domenica 17 aprile 2011

Vezo village sailing out

Ciao a tutti anche se avrei usato un'altra colonna sonora!!!

Credo che comunque questo video meriti ugualmente di essere visto e condiviso con tutti voi perchè a mio avviso dimostra più di tanti discorsi;

che la vela non è solo quella che conosciamo noi " ma bensì vita vera..... e non solo un passatempo per ricchi annoiati come da noi".

Ma come mia abitudine nel proporre un video credo sia più giusto far parlare le immagini, buona visione

lunedì 11 aprile 2011

My harbours è il primo portolano digitale per iPhone.

Ciao a tutti questo post solo per condividere una novità tecnologica sicuramente utile, che pensate permette di avere il voluminoso e pesante portolano cartaceo che necessariamente si deve avere a bordo in una versione virtuale per il tuo iPhone. 
L'App fornisce le informazioni tecniche e commerciali sui porti turistici italiani: coordinate, profondità dei fondali, canale VHF, lunghezza barche consentita, ancoraggio e tutti i numeri di pubblica utilità.
My Harbours risponde alle richieste del diportista più esigente che vuole avere sempre con sè, senza gli ingombranti portolani cartacei, tutte le informazioni di ciascun porto italiano.

Il tutto con una veste grafica semplice, di facile consultazione ed intuitiva. 

Scelta la lingua tra italiano e inglese, selezionate il porto di Vostro interesse dalla Mappa oppure dalla lista e con un semplice clic si hanno tutte le informazioni del porto in una schermata.
Individuato il porto di destinazione, la funzione bussola (solo per iPhone 3gs e iPhone 4) ti indicherà la direzione da seguire

La funzione "preferiti" ti dà la possibilità di accedere ai tuoi porti più frequentati. Avrete la possibilità di aggiungere commenti su ciascun porto da condividere con gli altri utenti. 



Related Posts with Thumbnails