Vacanze: a vela tra un'isola e l'altra delle Egadi, con comodo e veloce catamarano.

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Ciao a tutti come forse i più attenti avranno già notato, ho cambiato un attimo quella che era stata la mia offerta iniziale, di vacanza a bordo del catamarano "Magica" alle isole Egadi.

Avendo appena concluso il mio primo giro di una settimana, fortunatamente ho già realizzato e capito, (anche grazie a Lisa e Ciccio Paolo che sono i due amici che sono appena sbarcati) che per me questo non è, e non deve prima di ogni altra cosa diventare un lavoro.

Nel senso che devo necessariamente un pò correggere il tiro, e tornare a quelle che sono le origini delle mie motivazioni iniziali, che mi hanno, e mi spingono a fare tutto questo, di portare a bordo amici a fare vela tra le Isole Egadi, e non farmi prendere la mano, come del resto stava in parte già accadendo. Si di farmi prendere la mano e rincorrere i soldi.

In poche parole innanzi tutto le mie motivazioni, la mia passione che non può e non deve diventare un lavoro, ma restare tale, quindi un alternativo che vive la vela come un life-style, una passione che in quanto tale, per farla vivere necessita di condividerla e non venderla o addirittura svenderla. Sembrerà forse anche un ragionamento esagerato, ma così facendo cesserebbe di essere una passione.

Quindi il charter nautico non è cosa che fa per me, io sono tutta un'altra cosa e propongo un'altra cosa, la vela come una passione che in quanto tale, e da me coltivata, necessità di essere condivisa ed è solo con questo fine che devo portare gente a bordo di Magica e non solo perchè pagano.

Da queste mie riflessioni che condivido con tutti, sia coloro che già mi hanno contattato e hanno prenotato, e sia coloro che intendono farlo, di tenere presente tutto questo, che attenzione non vuole essere una mia chiusura o non disponibilità, intendiamoci, ma un volerla avere solo con chi vuole condividere effettivamente con me questi presupposti e non altri.

Quindi lungi da me tutte le signore che devono convincere il marito a venire controvoglia o ragazzi che devono convincere la ragazza o cose di questo tipo, di persone che fondamentalmente non hanno chiaro di cosa io stia parlando.

Quindi un correggere anche quella che sarà, ed era la mia proposta iniziale per dar sempre maggiore spazio alle uscite giornaliere e tutto questo, anche a costo di guadagnare meno limiterò le vacanze di più giorni a bordo, sostituendo con uscite giornaliere in quanto dalle miriade di telefonate che mi arrivano la tipologia predominante di chi mi telefona, è tutto all'infuori che un velista.

A tutti coloro che invece come è accaduto vogliono farmi notare l'aspetto anche giustamente ma a mio parere fuoriluogo che chiedo dei soldi e che questo in un certo modo dovrebbe già bastarmi e farmi assoggettare a tutto questo, molto brevemente e chiaramente rispondo:

che il fatto di chiedere dei soldi significa solo che non sono ricco, e che non potrei forse neanche per me stesso permettermi di fare tutto ciò che ho fatto velicamente parlando traversate oceaniche comprese.

Credo che ormai sia chiaro, anche perchè non l'ho mai negato che ad esempio non avrei mai potuto fare a mie spese tutto ciò che ho fatto velicamente.

Come ad esempio partire da Trapani ed essermene andato quasi quattro anni ai Caraibi senza aver portato avanti anche il business di farmi venire a trovare da tutti coloro che l'hanno fatto, del resto chi è venuto a trovarmi dall'altra parte, ho proposto Los Roques e non discorsi o chiacchiere,

Poi certo c'è chi gradisce e preferisce di più Porto Cervo o Favignana, e tutti i posti di tendenza, ma questo non trattasi più e non centra più nulla con chi come me vive e propone la barca il mare e la navigzione a vela alla base di tutto, anche del socializzare e dello stare assieme, del condividere gli interessi avvolte passioni comuni, che ripeto trattasi di chi ancora sogna e ci vuole credere che chiunque può davvero prendere e partire e andarsene in giro per il mondo su di una piccola ma comoda barca a vela.

Quindi non quello che io ho ribattezzato essere il camping nautico da ricchi, quello è tutto un altro discorso e credo che chi viene in mare com me abbia ben chiaro che ciò che io propongo è tutt'altra cosa, ossia un calarsiun tutto un altro stile di vita che si fa viaggiando e conoscendo nuovi luoghi e persone tra la gente e per mare e non nei marina.

Comunque ora basta, anche se credo fosse giusto che facessi anche questo tipo di precisazioni, ma una volta fatte l' unica cosa importante da fare sarà di telefonarmi allo 331 4718516 per confermare quale sarà il giorno che vuoi essere dei nostri a prezzi davvero low cost.

il tender o pran? Come e quale scegliere per la nostra barca a vela.



Ciao salve a tutti, con l'avvicinasi della bella stagione tutti siamo più o meno indaffarati a riarmare la nostra tanto amata barca a vela dopo il lungo inverno di letargo, e molti come è accaduto a me in questi giorni si possono trovare nell'esigenza di dover dotare la propria barca di un nuovo tender o anche conosciuto con il nome di pram .

Bene direte voi, e dove è il problema?

Basterà avere i soldi a molti può venire da pensare ed il gioco o il problema è presto risolto, ed invece no , in realtà non è proprio così!!!

Ma purtoppo anche a mie spese mi sono accorto che nella realtà poi non è propriamente così, e che il mercato è così vasto ed ampio, che se provate a imbattervi sul quale sarà meglio acquistare,

e quale scegliere che vi ritroverete a navigare in alto mare e con il grosso dilemma di dover scegliere qual'è sarà la migliore e più giusta scelta da fare.

Ma vediamo se assieme riusciamo a districarsi e fare un po di chiarezza visto che se ne trovano veramente di tutti i tipi: con fondo pneumatico, a listelli arrotolabili, a chiglia rigida, con paglioli.

Molto semplicemente e velocemente ho da dare una delle mie massime a cui tutti credo possono rifarsi per avere una semplice e risolutiva risposta:

"che come come ogni barca rispecchia il su armatore, credo che la formunla potrebbe essere che allo stesso modo, così ogni tipo di tender sta alla sua di barca".

Altra considerazione è che spesso come è accaduto a me, il velista si trova ed affronta l'acquisto del tender, nel momento che lo necessita, nel momento del bisogno e non per una consapevole valutazione, che lo porta poi inevitabilmente solo dopo a scoprire di non aver fatto l'aquisto o scelta del modello più adatto ai sui specifici bisogni e necessità.

Poi allo stesso modo bisognerà anche dire che come non esiste la barca ideale, è anche vero che non esiste il tender ideale.

Ma possiamo cercare di fare solo la scelta migliore in funzione dei nostri bisogni, ecco questo si, e per far questo sarà utile intanto raggruppare i pram per tipologia, ognuna delle quali ha caratteristiche che sono in grado di soddisfare le diverse esigenze degli armatori, quindi per affrontare un acquisto consapevole, si tratta di comprendere quale tipo di utilizzo prevalente se ne intende fare (ed è qui il problema), e su quale imbarcazione.

La soluzione migliore sarà sicuramente considerare da subito una soluzione di un pacchetto completo ossia All Inclusive, che se da una parte limita la scelta del motore, dall'altra fa risparmiare non poco.

Ma vediamo...alcune di queste offerte "combinate"

  • Le caratteristiche

il materiale più utilizzato per la costruzione è il PVC (cloruro di polivinile), che dalla sua ha certamente l'economicità;

deve però essere in multistrato a spessore variabile, così da garantire maggiore resistenza agli urti ed alle abrasioni.

Tra i prodotti maggiormente utilizzati c'é anche il Neoprene Hypalon, sicuramente più leggero e maggiormente resistente ai raggi UV.

Inoltre si presta meglio alle riparazioni tramite incollaggio.

La valutazione della robustezza di un tender deve tener conto soprattutto delle "appendici" quali golfari, maniglioni di presa, ecc.

Altro aspetto da considerare, è il numero degli anelli di sollevamento, i quali permettono di distribuire i carichi durante l'alzata o l'issaggio a bordo, senza sollecitare le cuciture.

Analogamente, va prestata attenzione agli attacchi degli scalmi nonché alla robustezza dei remi ad alla dimensione della loro pala.

La cosa certamente più importante da valutare, se intendiamo installare un motore fuoribordo, è la qualità della lavorazione dello specchio di poppa: la congiunzione tra gomma e paratia deve essere molto solida.

Il gonfiatore e il kit di riparazione (anche della vetroresina se a chiglia rigida) devono essere forniti di serie.

La scelta del tender deve sicuramente tener conto della barca che andrà a servire, ma non solo, è importante capire quale utilizzo prevalente se ne vorrà fare.

Escludendo le barche di grandi dimensioni, alcune delle quali dispongono di un "box" di stivaggio, o quelle che dispongono di gruette poppiere, per tutte le imbarcazioni per le quali sia necessario trainare o issare in coperta il proprio pram, l'attenzione viene posta su caratteristiche di ingombro e leggerezza in relazione alle prestazioni ed al numero di persone da trasportare.

Quindi, per chi vuole privilegiare la facilità di stivaggio, la scelta ricadrà su modelli gonfiabili; per navigare veloce, stabile ed asciutto, magari utilizzando il tender come mezzo di perlustrazione oltre che da sbarco, dovrà valutare una carena rigida.

In termini economici, designando il pram alla sola funzione di sbarco passeggeri, i modelli arrotolabili con pagliolato a listelli sono i più indicati.

Per l'utilizzo quale barca appoggio alle attività subaquee, trasporto bombole ed attrezzatura, è consigliabile un tender con fondo in pagliolato di legno o alluminio: questo consente anche una navigazione lunga e con un numero di passeggeri maggiore.

  • Con Fondo Gonfiabile

I tender con fondo gonfiabile hanno fatto la loro comparsa negli ultimi 10 anni e nel giro di poco tempo hanno riscosso più successo dei vecchi tender con paglioli in legno, poiché rappresentano il giusto compromesso tra carena rigida e carena arrotolabile a listelli.

Si tratta di "gommoni" dotati di carena e pagliolo con camera d'aria: il piano di calpestio è un cuscino sagomato che occupa l'intero pavimento, con evidenti vantaggi di comodità.

Il piano morbido riduce al massimo ogni possibilità di contusioni per i passeggeri.

La presenza di più camere d'aria non li rende ideali per i diportisti che preferiscono montare e smontare frequentemente il battello: praticamente, rispetto ad un arrotolabile, l'aria da pompare è quasi doppia.

Tutti i modelli gonfiabili, in acqua si comportano in modo quasi analogo a quelli con carena rigida: in navigazione la stabilità è buona e godono di prestazioni discrete, quasi elevate.

Per la capacità di trasporto, invece, non sono molto consigliabili se si ha necessità di caricare materiali ed attrezzature.

Il peso è ridotto, di conseguenza la loro maneggevolezza consente una issata a bordo, anche in tuga, di estrema facilità.

  • Carena rigida

I tender con chiglia in vetroresina offrono ottime prestazioni in acqua, maggiore stabilità, e restano più asciutti, a discapito del loro peso maggiore e limitata maneggevolezza in caso di issata, anche con le gruette.

Non è certo il tender ideale per una barca a vela, a meno che non si tratti di un catamarano, o sia lunga oltre 70 piedi con un box a poppa.

Il loro peso è elevato e, considerando che necessitano di un motore più potente, sono da considerarsi interessanti solo per chi vuole effettuare una navigazione veloce o ha necessità di una capacità di carico considerevole.

  • Fondo Arrotolabile

Ha dalla sua misure molto contenute, peso ridotto, ingombro minimo, rapidità di montaggio/smontaggio.

Di contro, minima capacità di carico (poche persone alla volta), supportano motori piccoli, inadatti a navigazioni medio lunghe.

Sono particolarmente adatti alle barche piccole, finalizzati a offrire un mezzo da sbarco per brevi tragitti tra barca e riva.

Il battello, arrotolabile grazie al pagliolato costituito da doghe rigide, offre una praticità ineguagliabile da altri modelli.

I migliori, hanno listelli abbastanza larghi ad intervalli ravvicinati, così da ricoprire quasi completamente il fondo pneumatico.

Per migliorare l'assetto e la stabilità in navigazione, è consigliabile eccedere leggermente nella pressione dei tubolari.

L'arrotolabile è considerato un classico, intramontabile, che non è certamente apprezzato per le sue prestazioni, ma per la praticità e la facilità che consente il su stivaggio in un gavone.

  • Fondo con Paglioli

E' comunque una soluzione sempre valida e apprezzata, è una delle soluzioni più collaudate sui battelli pneumatici.

La scelta di un tender di questo tipo è più indicata ad armatori di barche dalle dimensioni generose e ne fanno un utilizzo non limitato al solo sbarco passeggeri.

Le nuove generazioni di tender a paglioli, vede l'impiego anche di nuovi materiali, leghe di alluminio, che garantiscono minore peso, maggiore durata confronto al legno e soprattutto la quasi assenza di manutenzione Solidità e robustezza sono le doti principali, doti che lo rendono superiore a quelli senza paglioli, carene in vetroresina a parte.

Non è certamente consigliato per chi deve issarlo in coperta durante la navigazione (il peso è un fattore determinante), o chi ha necessità di un montaggio e smontaggio frequente poiché tale operazione è certamente più complicata e lunga rispetto agli arrotolabili o gonfiabili.

Alla prossima da

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crociera vacanza Trapani isole Egadi in catamarano a vela .


Ciao a tutti allora " Magica" il catamarano di 10 mt con cui faremo crociera, e per chi lo richiede scuola vela questa estate tra le isole Egadi, è praticamente pronto, ed al massimo della sua efficenza, per poter finalmente iniziare a navigare.

Dopo domani arriva già Paolo e Lisa due appassionatissimi velisti incalliti che ogni volta che sono venuti a trovarmi a bordo, ( praticamente quasi due volte l'anno compreso a Los Roques Caribe) con loro ho sempre fatto il record di miglia che solitamente faccio quando imbarco degli amici più o meno vacanzieri a bordo. Certo penserete voi , che venendo a trovare me sulle mie barche, è logico presupporre che siano in modo pressochè scontato delle persone che non amano solo stare in una rada all'ancora, o ancor più terraioli in un marina a fare del camping nautico, ma che amano fare anche della navigazione e delle miglia.

Ma io per intenderci riguardo a queste cose negli anni sono diventato via via sempre più democratico e molto aperto a tutti, ma con loro due (Paolo e Lisa) non posso negare che avvolte gli ho anche dovuto dire di darsi una regolata, e di rendersi conto che avvolte esagerano anche, e di non scordarsi almeno come accadeva su Eldoran che imbarcavo sempre due coppie:

che la vacanza dovevano dividerla con un'altra coppia che gli si leggeva in faccia che non ne potevano più di una specie di tour de force, e che avrebbero gradito anche un po di vacanza relax, qualche tramonto all'ancora, con un libro, un po' di musica e un drink , voglio dire ad ognuno il suo

....ma allora come fare?

Bene in realtà il mio lavoro oggi che credo di avere un po più di esperienza inizia e nasce già appunto dal dover mettere la giusta attenzione a formare gli equipaggi.
Infatti anche su "MAGICA" anche essendo un catamarano, per garantire il massimo della vacanza, comodità, privacy non imbarcherò mai più di due coppie che troveranno sistemazione una per ogni scafo, ognuna in una propria confortevole cabina doppia, e questo implica che per poter dare a tutti la possibilità di imbarcarsi, il più delle volte devo essere io a prendermi l'onere di accoppiare in modo ragionato e intelligente le due coppie che dovranno oltre che convivere anche condividere la vacanza, la barca e me, possibilmente in armonia e comune accordo.

Quindi la cosa a cui mi ritrovo costretto a porre molta attenzione sarà innanzi tutto la generazione, da anni porto una settimana per mare molte volte anche nella loro barca Giancarlo e Diana che hanno la loro dignitosissima e vissuta con molta pro positività età, che non potrei mai accostare o pensare di far passare una settimana in barca con la banda degli amici Romani che sono sempre li a tirare su casino e baldoria per come si far a 20-30anni,

Insomma non è neanche semplice questo, tanto e vero che intanto Paolo e Lisa i due maniaci della navigazione e che quest'anno già mi hanno detto di voler fare cinquecento miglia e conoscendoli non credo scherzassero, me li sono fatti arrivare per primi e unici a bordo com me!!!

Perchè bando anche tutti questi risvolti un pò gossippari della nostra comunity, in realtà ho fatto tutto questo di organizzarmi il primo giro da solo con Paolo e Lidia con molto piacere e volutamente, in quanto sono cosciente e consapevole che di Magica anche se nelle paio di centinaia di miglia navigate per portarlo a Trapani mi sono sicuramente reso conto di molte doti e di una sua marinità velica molto buona.

Non posso negare di dover ancora però testare e settare il catamarano e prenderne una totale padronanza, nel senso che ad esempio solo oggi ho armato i sistema per dare due mani di terzaroli alla randa, e non so se come l'ho congegnato andrà subito bene o no!!!

Insomma nessuno meglio che con loro due attentissimi e appassionati velisti navigatori che amano tutto della navigazione a vela, sanno carteggiare e seguire la navigazione sulla carta, partecipano e vogliono essere sempre chiamati durante le manovre, avrei potuto sperare di incominciare a far su miglia per conoscere "MAGICA".

Ma veniamo a tutti noi ed al motivo di questo mio post ? Nasce dall'esigenza di dover comunicare a tutti coloro che ancora non mi avessero contattato per prenotarsi di farlo al più presto in quanto posso ancora dare la disponibilità per non molti posti e date a chi prima arriverà e fino ad esaurimento disponibilità. Contattatemi quindi tutti al più presto al cell 331 4718516
Un ciao alla prossima
_/)pipposail

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