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domenica 31 agosto 2008

La linea di ancoraggio, e ancore sulle barche a vela da giramondo.


Ciao a tutti, oggi voglio spendere un momento per parlare e dare qualche mio umile consiglio su uno degli aspetti che se anche molte volte dimenticato la nel gavone di prua (la linea di ancoraggio) è sicuramente un fattore più che determinante nel poter avvolte cavarsi di impicci o poter ritenere di andare per Mare in sicurezza.

Credo che inoltre non esagero nel dire che i maggiori danni che si fanno alle barche o l'incidente che più spesso accade anche negli affollati ancoraggi estivi è quello che a qualcuno, semmai si alza una bava di vento mollerà di sicuro l'ancora.

Io ormai di regola nei posti affollati in questi casi per esperienza uso la regola che qualora il vento alzandosi mi ci trovasse ancorato immezzo ad altre barche arrivate li in calma piatta che hanno buttato giù la linea di ancoraggio tutta sotto la loro prua,

solitamente prevengo non aspetto che i danni avvengano e dico anche agli altri il da farsi, anche se poi non me ne faccio una ragione di vita che seguano i miei consigli io intanto tiro su la mia ancora e subito prima ancora che si debba poi fare obbligati appunto da un qualcuno che sta arando e rischia se non di venirti addosso ma sicuramente di spedarti la tua ancora,

quindi in quei casi la cosa migliore all'alzarsi del vento in rada, è di tirare su e rimollare una nuova linea di ancoraggio tesa al vento che possa essere sicura e definitivamente calata a regola, per aspettare e poter accogliere eventualmente o qualora il vento aumentasse ancora.

Non abbraccio un discorso a 360 gradi sugli ancoraggi su cui credo non basterebbe scrivere un libro, quello che ritengo utile considerare e dare almeno alcune indicazioni certe introduttive all'argomento,

indicativamente a bordo di una barca da giramondo vi consiglierei di tenere almeno sempre due ancore armate in coperta rispettivamente una prua ed una a poppa, ed una grossa ammiragliato con una grossa cima anche riposta nel fondo di qualche gavone ma prestando attenzione però che le parti metalliche non sfreghino mai a vivo sullo scafo e che sia ben fissata.

Delle due poste in coperta avremo quella di armamento a prua alloggiata con la sua bella catenaria che consiglio minimo a partire dell'otto e sopra i 50 metri per barche mediamente dai 30 ai max 44 piedi che su barche armate in Mediterraneo troveremo essere sicuramente essere una CQR, ma che ad esempio ai Caraibi dove si andrà poi ad ancorare quasi esclusivamente su sabbia vi converra cambiare con una Bruce che tiene ancora meglio su questo tipo di fondale.

Per quanto rigurda invece quella che metteremo a poppa questo dipenderà soprattutto dalla forma della poppa della barca, se ha una plancetta a terrazzino o meno, se avrete anche il timone a vento o no, e molti altri fattori variabili che dovrete considerare voi,

Inoltre e molto utile nelle manovre poter contare su un punto di ancoraggio a poppa io l'ho sempre, anche se mai usato a tale scopo vista come un freno di emergenza un freno a mano che all'occasione si può usare per fermarsi almeno dove c'è fondo, senza muoversi dalla ruota del timone, ecco altra cosa molto utile è che dal vostro posto di pilotaggio sia possibile magari allungandosi un pò, calarla al volo slegando un paio di legature appositamente pensate e fatte a che tirando un capo si snodano molto facilmente e l'ancora cada conseguenzialmente in acqua srotolandosi la cima preventivamente murata ad una bitta dietro.

Un ancora di poppa credetemi poi serve sempre altra cosa che ogni volta che mi è capitato di vedere come una cosa normale tanto e più le barca sono belle e di lusso quasi a non volerle forse mutilare o cosa non capisco eppure mi capitato di vedere velieri considerevolmente piccoli 12-16metri che nei grandi viaggi lasciano le linee di ancoraggio armate sul muso di prua,( alcune Tedesche addirittura con pulpiti rifatti a modo di cararmato con addirittura due ancore con due catene a prua in navigazione di bolina, ok alcune di queste barca anche belle da vedere vi assicuro che la bolina contro il mare la relativa onda vento e corrente non l'anno mai fatta.

Bene hanni fa una sera in porto a S.lucia isola dei Caraibi più comunemente mirata all'arrivo di ogni traversata forse perche ci arriva la transat o perchè comunque è quella che meglio si trova su una rotta ideale, mi accorsi di aver fatto tutto il viaggio senza neanche aver levato l'ancora dal pulpito e che se negli anni a seguire avessi traversato nuovamente mi sarei guardato a non rifare lo stesso errore.

E vi assicuro che soprattutto in andatura da traversata al lasco sotto spy o randa e genoa e uguale, negli anni a seguire il levare tutto il peso della catena e dell'ancora dall'estrema prua e soprattutto andarli a collocare in basso a centro barca ha cambiato nettamente le cose sia dal punto di vista velocità che assetto e andatura di tutta la barca.




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