-> ...VIVERE per MARE !!!: agosto 2010

lunedì 23 agosto 2010

Navigatori solitari: Manfred Marktel



Ciao a tutti per la verità è già da qualche tempo che ho scoperto il sito di questo a mio avviso fantastico velista, navigatore solitario Manfred Marktel.

Manfred è sicuramente la riprova che tutto ciò che molti di noi si vivono timidamente ed intimimente come un sogno potrebbe anche non essere una cosa irraggiungibile, e che se lo si vuole andando sempre per gradi, e con molta umiltà tutto o quasi per mare si può raggiungere.

E' bellissimo vedere come un uomo della sua età, ed esperienza trovi sempre le motivizioni e risorse per darsi degli obbiettivi così importanti, e almeno a sentire lui mosso solo dal sapere che divulgare e condividere le sue esperienze di vita, mare e navigazioni può far sognare molti altri.

Beh, anche se ho gusti musicali un pò differenti e non condivido appieno molte volte le colonne sonore, non si può certo negare che i suoi video riescono molte volte a farti sentire davvero in barca con lui, e sono davvero belli, oltre che informativi e molto istruttivi per tutti coloro che si apprestano e sognano di fare altrettanto.

Non credo che ci sia bisogno che aggiunga altro se non di invitarvi ad andare a conoscere questo fantastico navigatore solitario sul suo sito quì ed augurarvi un buon divertimento.

lunedì 16 agosto 2010

Mollo tutto e mi faccio la barca e poi come mi mantengo?


Ciao salve a tutti come spesso si sente  dire; sto  parlando di quella irrefrenabile voglia a mollare tutto e cambiare vita per  andare vivere in barca a vela ai tropici.

Questo è sicuramente il sogno di molti appassionati velisti anche se per la maggior parte di loro che lo sognano purtroppo tutto questo rimane e resterà solo un sogno soprattutto per colpa della paura dell 'incognita e del come mantenersi a livello economico una volta partiti.

In pratica dei molti che vorrebbero e sognano di fare questa scelta di vita in realtà poi pochi hanno davvero il coraggio di farla. Il come mantenersi una volta partiti in realtà  a mio avviso è solo un falso problema!!! Che in pratica non esiste e se lo crea solo chi è ancora incerto ed indeciso.

Questo perchè nella realtà delle cose poi potrei assicurarvi con certezza che saranno davvero molte le opportunità di business a tutti i livelli che vi si prospetterà di poter fare proprio in funzione del vostro nuovo stile di vita di vivere per mare su una barca a vela.

Per farvi un esempio pratico e concreto e non parlare sempre solo in teoria delle cose vi racconto di una famigliola su un catamarano con cui avendo traversato assieme nella stessa stagione arrivati dall'altra parte in Martinica per l'esattezza a Le Maren mi confessavano che di li a qualche giorno avrebbero dovuto porre termine al loro viaggiare e vivere in barca per mancanza di fondi soldi.

La cosa anche se non mi fece di certo piecere neanche non posso dire che mi stupì più di tanto e mi venne in mente della mattina e dell'incontro che avevo avuto con Raul lo Skipper di un clipper di legno molto bello e ben tenuto che cercava un guardiano a cui lasciare la barca in rada in custodia una quarantina di giorni ad una persona capace e di fiducia.

Bene parlai della cosa a Michel e lui fu ben felice di accettare l'incarico e guadagnare quello che gli  è bastato a far si che Pachita (la moglie) e lui possano vivere e navigare ancora oggi sul loro catamarano al Caribe. Questo solo per dire che se uno si apre all'esperienza che sta vivendo in modo autentico e senza problemi può star certo di potersi guadagnare da  vivere senza problemi. 

Tutto sta a ridimensionarsi, e dare il giusto valore alle cose .

Un saluto da
- pipposail -

sabato 14 agosto 2010

Il virus della navigazione a vela.

Molte volte ironicamente ho indicato l'intenzione o vocazione a voler mollare tutto per andare a vivere per mare su di una barca a vela come il poter essere stati colti da un virus perchè è davvero molto simile come si insinua questa necessità.

Come un virus che ti coglie casualmente infatti conosci cosa sia il navigare a vela e piano piano ti accorgi che l'interesse a questa esperienza, a differenza di una qualsiasi altra esperienza simile fatta in passato, e che giorno dopo giorno è sempre più presente nella tua testa e nei tuoi pensieri, fino ad accorgerti che nei momenti in cui ti vuoi rilassare e vuoi stare tranquillo, diciamo che vuoi stare bene con te stesso sempre più spesso ricorri e ti ritrovi ad isolarti per pensare alle barche a vela e viaggi per mare.

Se sei già a questo stadio è inutile dirti che il virus ha già preso possesso anche di te, e che sicuramente nella tua vita ti ritroverai a dover fare delle scelte anche se avvolte anche molto difficili e totalizzanti, come andare a vivere su una barca a vela in modo itinerante in un lento viaggio per mare.

Il  sogno di molti che in realtà non sognamo di poter avere una barca a vela ormeggiata al marina della propria città per poterci andare a fare qualche veleggiata appena possibile e nei wek end, ma in modo molto più  totalizzante sperano e pensano di poter un giorno farsi una barca casa, per poterci senza problemi di tempo partire per un loro lento viaggio per mare a vela sulle rotte tropicali per fare magari un sempre sognato e ambito giro del mondo a vela.

venerdì 6 agosto 2010

Le tre regole d'oro per una navigare a vela in sicurezza .


In realtà questa potrebbe benissimo essere una di quelle argomentazioni dove le teorie e interpretazioni possono essere molteplici ed avvolte anche contrastanti, quelle discussioni così dette da banchina che se ci  si imbatte si rischia solo di segare la segatura. 

In primo luogo quindi opterei per far apparire la sicurezza molto più semplice di ciò che in realtà la si fa apparire, per poter così finalmente portare questo aspetto davvero importante all'attenzione di tutti coloro che intendono o si apprestano a voler navigare a vela in tutta sicurezza.

Molto semplicemente quindi alla base ci sono tre regole d'oro che bisognerà sempre tenere presente per poter praticare la navigazione a vela in sicurezza che sono le seguenti:

1. - Mantenere la barca al largo della terra.

2. - Tenere l'acqua fuori dalla barca.

3. - Rimanere sulla barca.

mercoledì 4 agosto 2010

ecco perchè le barche a vela nordiche sono di costruzione solida e robusta

.

Un simpatico anche se sconvolgente video che potrebbe far comprendere meglio a tutti noi, del perchè le barche nordiche hanno così tanta fama di essere barche molto solide e robuste.




un saluto by
_/)pipposail

domenica 1 agosto 2010

Fare il giramondo navigatore velista freelance è una vocazione.



Ciao pippo, mi chiamo .........e mi sono imbattuto "per caso" (se ritieni che il caso esista), nei tuoi blog.... Ho un new ranger di 9 metri, non so se la conosci, è una barca degli anni 70 molto solida, marina, pesante e a chiglia lunga, nella cui pancia vivo ormai da diversi anni e con cui da 8 vado a spasso per l'adriatico. Lavoro nel pubblico impiego e sto cercando di partire prima di impazzire del tutto...

Da qualche anno, Tutti i pochi soldi extra che mi arrivano da lavori e lavoretti vari (visto che con lo stipendio da fame che prendo non arrivo neanche a fine mese) li investo sulla barca per rimetterla a posto come merita e sono quasi in dirittura d'arrivo.

Gli 'standard' ormai ci sono ora non resta che atttrezzarla per l'alto mare e... finalmente andare. Ho un progetto e volevo qualche consiglio da te. L'idea è quella di finire di acquistare le attrezzature necessarie per un viaggio come quello che voglio fare e partire ad aprile x le canarie. Tra le mille idee, i dubbi e tutte le cose da superare mentalmente, è ovvio che il problema più grande resta quello della sopravvivenza.

Volevo iniziare con le canarie perchè di arrivare fino a li (non sono mai uscito dall'adriatico ma la maggior parte delle miglia nella mia scia le ho fatte da solo con la mia barca) me la sento, e provare a lavoricchiare giusto per mantenermi per un po e poi... si vedrà.

Ma, avrai capito, non sono ricco... ma so fare tante cose.. lavoro bene il legno, me la cavo abbastanza con la resina, sono un programmatore e web design, e mi andrebbe benissimo pure lavorare in un ristorante come cameriere o lavapiatti, non mi faccio problemi. Conosco l'inglese.

Le notizie che ho raccolto sulle canarie qua e la sono contrastanti, c'è chi dice che nonostante la crisi la gente c'è, i ristoranti sono pieni ed un lavoretto per tirare avanti si può trovare, chi dice il contrario...Tu ne sai qualcosa?... potresti realmente aiutarmi, darmi qualche dritta... insomma una mano o addirittura qualche contatto.... considerando anche che chi ti scrive non sta 'sognando' di partire,

ma sta vivendo di nulla (o di tutto) investendo tutte le poche risorse che ha sulla barca che ha acquistato circa 8 anni fa ed in cui vive e da cui non potrebbe mai più scendere per tornare in una casa solo per poter finalmente, alla soglia dei 50, vivere come ha voglia di vivere... e farlo se possibile semplicemente lavorando un po tra una navigazione e l'altra.

'Sento' che si può... e che posso farcela. Spero che mi risponderai e nei limiti di quello che ti sarà possibile, vorrai darmi qualche dritta o informazione che per me varrà oro....

Ciao a tutti spero che l'amico che comunque mantengo anonimo non se ne abbia per essermi permesso di pubblicare ed usarla come spunto la sua email. Credo possa essere interessante e utile anche a molti altri poter leggere di tali argomentazioni e visto che riscontro essere sempre più ricorrenti e comuni a quasi tutti coloro che intendono seriememnte fare questo tipo di scelta di vita di andare a vivere per mare in barca a vela da VELISTA GIRAMONDO FREELANCE.

Ho appositamente specificato da VELISTA GIRAMONDO FREELANCE perchè è come convenzionalmente si chiamano o indicano tutti coloro che partono in barca a vela senza essere necessariamente delle persone che vivono di rendita.

Anche se non credo ci sia bisogno di specificare più di tanto che il vivere per mare di chi può vivere a bordo di un proprio veliero o panfilo a Monte Carlo piuttosto che a Portofino sia cosa pressochè scontata che poco ci interessa come invece apprendo anche dall'email del nosro amico  cosa interessa è:

se davvero esiste la possibilità per una persona normale,e che quindi che per vivere deve anche lavorare, di poterlo fare in modo itinererante ed in contemporanea al vivere uno stile di vita alternativo e underground che preveda di poter anche navigare e vivere su di una barca a vela senza necessariamente essere ricchi o doversi trovare un lavoro per diventarlo.

Ma semplicemente riuscire a guadagnare e fare quel tanto che basta per potersi permettere di vivere ciò che vocazionalmente ognuno di noi si sente chiamato a fare nella propria vita. Per quanto mi riquarda e come del resto ho già più volte affermato, il problema di "come una volta partiti mantenersi???" o anche come il problema "della barca adatta, giusta o ideale",

sono convinto che il più delle volte siano solo dei falsi problemi che si creano a doc coloro che ancora non hanno fatto una vera scelta e non hanno ancora le idee chiare o anche semplicmente coloro che ancora non conoscono  


il RESPIRO dell' ALTO MARE con la propria vita che ci scorre e naviga silenziosamente sopra sospinti dal vento, e lasciando nell'anima, come di poppa una lunga scia che è la tua vita fatta di mare, vento e la tua barca e Tu che finalmente la governi e ti riappropri naturalmente della tua vita tutta.

Che specifico nuovamente da Velista Giramondo Freelance non a caso perchè avvolte ad esempio come l'amico della email sopra che in effetti vive per mare ma a modo suo,  senza calarsi ancora in quella che può essere una scelta di vita alternativa e underground di vivere per mare navigando viaggiando facendosi portare dai venti a conoscere nuove culture mondi.

Lui credo non a caso infatti continua a vivere con i problemi che si hanno a fare una vita normale e terraiola,  e quindi si vive il problema dei soldi ancora come bollette da pagare e impegni da rispettare, quando se ci riflettete un attimo vivendo su di una barca per mare  anche tutti questi bisogni e necessità vengono meno e  ridemensionati. I saoldi in se avranno e prenderanno altra collocazione nella vostra vita.

Quindi in linea di massima io credo che molti che si apprestano a fare questo tipo di scelta di vita di diventare un velista navigatore freelance, credo debbano preoccuparsi e magari ridimensionarsi un attimo se ancora non hanno chiaro o non sentono chiaro e indistintamente quello che già Bernard Moitessier chiamava essere il richiamo dell' ALTO MARE ed io indegnamente ho provato a riassumervi a parole mie sopra pocanzì..

Se tutto questo manca e non lo si avverte chiaramente? Allora ecco che sarà più facile perdersi dietro falsi problemi tipo il come mi manterrò, o  preparitivi della barca adatta o giusta che non terminano mai. Mi spiego tutti coloro che normalmente hanno e rivendicano troppa preoccupazione per come li ho ribattezzati io essere falsi problemi è perchè di fondo non sono ancora pronti e evidentemente non hanno ancora fatto la chiarezza necessaria a fare determinate e non facili scelte di vita.

Io dalla mia esperienza personale posso sicuramente dire che fino a che ho vissuto in barca per mare non ho mai avuto problemi di fare i soldi o di mantenermi, anche solo ospitando amici che venendomi a trovare a bordo in posti paradisiaci poi si sentivano in dovere anche di contribuire a ciò che io finanziavo e rendevo possibile semplicemente dichiarando che anche se non pretendevo un compenso non ero neanche il figlio di berlosconi da potermi permettere di poter ospitare gli amici in barca a vela ai Caraibi,

quindi credetemi che per quanto rigurda guadagnarmi da vivere anche senza cercarle più di tanto ho sempre avuto molte opportunità e che questo problema del mantenersi una volta partiti in realtà sia solo un falso problema che molte persone indecise poi rischiano di fare diventare la giustificazione per cui non partono mai,

come allo stessa maniera avviene anche nei confronti di chi per partire necessita sempre di finire prima di preparare ed avere la barca a posto e adatta, o di avere il badget una rendita adeguata e sicura.

Ma io direi che fermo restando che questo tipo di scelte di vita non sono indistintamente per tutti e da prendere alla leggera allo stesso modo credo che però, se si hanno i giusti presupposti come credo di leggere nell'email dell'amico sopra e si avvertono queste pulsioni e soprattutto il richiamo dell'ALTO MARE  di non rischiare che i tuoi sogni diventino anzichè delle realtà delle frustrazioni, come quelle di un'amico che è 15 anni che prepara la barca adatta, o altri che addirittura non prendono neanche in considerazione di poter partire senza prima essersi creati una rendita vitalizia mensile anche a costo di aspettare per una vita la pensione .

Si il massimo secondo me infatti lo si ha, quando addirittura c'è chi aspetta una vita e solo con la liquidazione e la pensione finalmente vecchio decrepito parte (si spera). Che molti siano dei falsi problemi creati ad ok dalle nostre insicurezze e paure a fare scelte anche se per nulla facili o scontate come questa di andare a vivere per mare su una barca a vela, lo dimostra e conferma il fatto che tutti i velisti giramondo autentici, che già hanno fatto questa scelta di vita poi li vediamo essere partiti con le situazioni personali e le barche più strane e disparate, e che quindi non esiste una regola utile ed uguale per tutti .

Semplicemente il velista giramondo freelance autentico lo si riconosce anche dal suo originale modo di andare per mare, non credo ad esempio che passino inosservate  anche molte originali ma sempre funzionali soluzioni viste sulle coperte delle loro barche?

Bene io credo che se si parte da alcune premesse che l'amico sopra credo dimostri di avere, ha a partire da un'ottima barca classica, e soprattutto dal fatto che (sa fare tante cose.. lavoro bene il legno, me la cavo abbastanza con la resina, sono un programmatore e web design) non gli dico solo e avvallo il fatto che sente di potercela fare, ma le dico addirittura di non star li troppo a voler programmare tutto e visto che già hai una signora barca di andare subito a conoscere meglio il RESPIRO dell'ALTO MARE che credo ormai sia l'unica cosa che ti manchi, per il lavoro, le Canarie, piuttosto che un'altro posto, credo che non sia questo il problema perchè quando tutti noi stiamo bene con noi stessi ed abbiamo trovato la nostra strada un posto vale l'altro.

Hai tutte le premesse giuste per poter fare questa scelta di vita che poi da quanto mi pare di capire tra le riche già hai fatto da tempo Ma dopo averti detto che hai una bella barca e che potresti essere davvero pronto viene l'ora di qualcosa che invece mi pare di capire che tu dovresi approfondire un' attimino di più tipo le Rotte e le Stagionalità da rispettare in quanto la primavera non è sicuramente il periodo migliore per recarsi alle Canarie, e ti consiglio anche in futuro di programmare i tuoi viaggi con l'aiuto e consultando se non le Pilot Charts che possono essere costose e di più difficile reperibilità, ma perlomeno di recuperarti "Guida alle rotte di tutto il mondo" di Jmmj Cornell edito in italiano da Zanichelli, riassume in pratica tutte le rotte e le stagioni da rispettare per compiere i più convenzionali viaggi per mare in barca a vela.

Ad esempio lo sai che la navigazione fino alle Canarie e la parte più impegnativa addirittura di tutta una traversata atlantica per recarsi al Caribe? E che sempre in rapporto alle rotte e stagionalità hai pensato che soprattutto con una piccola barca si torna indietro male dalle Canarie??? In quanto si tratta di bolinare avvolte anche 700miglia?

Insomma credo se mi posso permettere, senza volerti in alcun modo criticare o redarguire di dirti di aver letto tra le riche della tua e-mail che ancora non hai del tutto le idee chiare su come si può vivere viaggiando in barca a vela in modo speculare, ossia sebbene molto lentamente ma navigando sulle giuste rotte e nei periodi stabiliti in modo speculare e indipendente in tutta sicurezza.

Andare alle Canarie come la programmazione di una qualsiasi altra destinazione nella navigazione d'altura deve essere programmata anche in funzione di dove si vuole andare dopo avere raggiunto un determinato punto. Per quanto riguarda fermarsi alle Canarie sinceramente non saprei cosa consigliarti potrei raccontarti di molte cose che ho visto accadere, tipo che durante l'ARC a Las Palmas due ragazzi durante i preparativi prima della partenza avendo fiutato il business hanno rimediato un furgoncino d'occasione tutto scassato e si sono messi a fare avanti ed indietro a portare la spesa CAMBUSA dal super market a bordo di quasi tutti i partecipanti (quasi mille barche) e potettero così anche loro con la loro barca proseguire per i Caraibi,

Poi comunque se devo essere sicero io non sceglierei mai un posto così occidentalizzato e consumistico dove tutto è già stato fatto e c'è di tutto e di più così simile all'Italia , o a culture di cui ne ho già davvero le scatole piene. Ma allora se proprio non vuoi traversare sceglierei Capo Verde almeno dal punto di vista occupazionale di uno che sa fare un pò di tutto li non avresti sicuramente problemi a trovare lavoro come in un paese già evoluto.

Se invece vuoi lavorare sulle barche una dritta che ti posso sicuramente dare è quella innanzi tutto di rivederti un pò il tutto, considerando ad esempio che preparare e le scelte che dovrai sostenere per andare alle Canarie sono le medesime a parte le miglia di quelle che si fanno per andare al Caribe.

La tua barca inoltre posso assicurarti che se sarà in grado di arrivare alle Canarie potrà affrontare anche la Traversata Atlantica ed allora con tutti i lavori che dici di saper fare tutti i porti in cui c'è una base di barche da charter in tutto il Caribe sono sempre alla ricerca di gente specializzata e che sappia mettere le mani su una imbarcazione a vela e puoi quindi ritenerli utili per poter trovare lavoro di manutenzione e ristrutturazione barche e catamarani, poi se invece vuoi andare a colpo sicuro c'è un posto prescelto anche perchè rimane fuori dalla rotte dei cilcloni ed è diventato il porto dove tutte le barche che comunemente lavorano nella stagione invernale ai Caraibi vanno a svernare, a fare carena e qualsiasi altro lavoro alla barca necesitino è Chaguaramas  in Trinidat e Tobago - ( ne parlo in un post quì )

Bene visto che rischierei di diventare anzichè esaustivo troppo lungo ripetitivo enoisioso lascio a voi eventuali altre cose da dire o domande da potermi fare.

Una buona serata da
_/)pipposail

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