-> ...VIVERE per MARE !!!: Storie vere di viaggi oceanici in barca a vela

martedì 13 gennaio 2009

Storie vere di viaggi oceanici in barca a vela

Ciao in questo  post di oggi vorrei ribadire che su questo blog anche parlando di Mare, di Barche a Vela, navigatori e navigazioni vuole ed è comunque un qualcosa di completamente diverso, al confronto di tutto quanto si può trovare pubblicato su decine di altri blog e siti web dedicati all'argomento, e che al di là del front page poi nei loro contenuti i più attenti avranno certamente notato essere tutti la ripetizione l'uno dell'altro.

eldoran a Samana S.Domingo
Questo non per giudicare gli altri in quanto sono consapevole di quanto anche io in primis abbia un sacco di lacune e che quindi farei sicuramente meglio a mettermi io per primo in discussione e starmene zitto,

ma detto e ribadito questo è solo perchè ci tengo a rivendicare almeno l'originalità e per alcuni aspetti utilità delle autentiche informazioni di cui sempre e comunque cerco di infarcire i miei post,

che poi anche se scritti con i piedi questo credo non faccia altro che confermare che sono un marinaio, un giramondo e non uno scrittore!!!

Bene allora ad esempio voglio parlarvi di alcune cose a cui assolutamente bisogna porre particolare attenzione nell'intraprendere questo life style.

Come ho già raccontato ho avuto la fortuna/sfortuna (in quanto poi è terminato il tutto non per nostro volere) di essermi vissuto in barca a vela il Venezuela di prima del paro civico ed il colpo di stato al presidente Ugo Chavez.

Credo di non dire nulla di nuovo che il Venezuela è un vero paradiso, un paese bellissimo, varado (a poco prezzo), donne bellissime, gente allegra 

e per chi vive in barca anche geograficamente in una zona che rimane fuori dalla fascia battuta dai Cicloni che ogni anno preoccupano non solo chi vive per mare ed investono quasi tutto il Caribe,

ma soprattutto un paese che a noi giramondo ci lasciava vivere e lavorare, nessun problema di sorta, oddio se non quella di pagare sempre tutto e chiunque per cioò che serviva.

Ma!!! Se gli affari vanno bene; è anche quello un sistema a cui ci si abitua presto, e avvolte può risultare addirittura essere alla fine dei conti anche più efficiente da viversi,

che da noi, come ad esempio anche se certe cose nella teoria dovrebbero essere dovute, poi nella pratica e vita di tutti i giorni vengono comunque sempre disattese lo stesso..........

è quindi un tributo il sistema Sud Americano che voglio dire può essere anche giusto pagare senza star li a far troppo gli schizzignosi e i moralisti, perbenisti occidentali.

Quindi un paradiso per chi svolge l'attività di charter in barca a vela da giramondo freelance indipendente e, che alcuni come me rivendicano il diritto di poter fare e che in molti paesi già non ti lasciavano più fare liberamente.

In Venezuela ancora si poteva fare senza troppi problemi e burocrazia di poter accogliere diciamo i propri amici, che contribuiscono tipo a mantenerti e mantenere la barca in posti sempre stupendi,

ed era questo il sodalizio che io con quelli che oggi non potrei più definire i miei clienti ma i miei veri amici, non solo nei confronti di giustificare un lavoro fatto più o meno in regola,

ma confermato dal fatto che ormai sono anni che mi raggiungono in ogni posto, a trovare ed in un certo qual modo sponsorizzano i miei viaggi.

Da questa estate come molti sapete ho riproposto le isole Egadi ed il Canale di Sicilia come ai vecchi tempi e devo dire che rinavigare il Mediterraneo d'estate era cosa che avevo dimenticato cosa significasse,

avendo ai Caraibi quasi perso l'abitudine anche di pensare di avere il motore, credetemi non era raro che dall'ancoraggio si partisse semplicemente svolgendo il genoa,

e tenendo il motore acceso solo per non far andare giù le batterie ad usare il verricello elettrico che deve tirar su solitamente una 35 di metri di catena con la sua rispettiva ancora posata sul musone di prua.

Beh quindi capirete che il fatto di dovermi riabituare al fatto che non ci possa essere vento, è stato il mio primo vero scoglio da dover superare, e cosa che invece a parte qualche bella sporadica veleggiata l'estate Mediterranea almeno se si ha la necessità di fare miglia resta sempre una smotorata.

E che di fatto ero abituato ormai ad accogliere i nostri connazionali all'aeroporto e portarli come ho fatto per due stagioni a visitare 12 giorni posti come la isla di Tortuga o Los Roques e non giuggiole.

Beh a questo punto credo che molti di vuoi si staranno anche giustamente domandando ma allora come mai se era addirittura da come descrivi questi posti essere addirittura dei paradisi sei andato via da Los Roques???

Behh come ho già raccontato e dicevo poi siamo quasi tutti arrivati a dover scappare in quanto vivere su di una barca a Vela era diventato subito dopo il colpo di stato ai danni del presidente UGO CHAVEZ pericoloso e poco sicuro,  oltre che impossibile dal punto di vista logistico organizzativo nella vita di tutti i giorni, in quanto era praticamente tutto fermo !!!

Non si trovavano i soldi liquidi, i contanti, il casch, tutte le banche chiuse, rimesse di denaro ferme.E che poi anche se li avessi avuti o trovati dei soldi liquidi, per far rendere definitivamente l'idea di come stavano le cose ad esempio:

reperire, trovare anche solo 10 litri di gasolio in Venezuela era diventato un'impresa e con questo credo di avervi fatto intuire più o meno quale potesse poi essere diventata la situazione.

Praticamente ci finì un bengodi che per la verità era forse anche troppo bello per sperare che potesse davvero durare a lungo. Per farvi qualche numero e raffronto il marina ad esempio di Baia Redonda a Puerto la Cruz,

costruito e fatto da un nostro connazionale un complesso che prevede nel marina anche cantiere, butique, ristorante, parrucchiere, gioielleria ma che poi è inserito nel complesso del Morro,

che è praticamente è una spece di Venezia (non artisticamente si intende) e si arriva a fare la spesa con il tender in un centro commerciale che credetemi in Italia ve ne sono pochi così se non da Roma in sù qualcuno.

Il marina davvero ben fatto con piscina agorà che danno sul Mar dei Caraibi vabbè questo potrebbe essere anche normale,ma ad esempio io avevo preso un mini appartamento nel complesso stesso e quindi che praticamente avevo la barca in veranda

e non esagero nel dirvi che il tutto sinceramente con un favore al cambio avvolte che ci si vergognava forse addirittura anche un pò, ma che comunque vi riassumo nel dirvi che tutto sommato spendendo meno di quanto mi sarebbe costato tenere la barca all'ormeggio a Trapani in fondo al porto,

- (che voglio dire lo zio Toto mi ha visto nascere.........ed anche grazie alla sua disponibilità di marinaio prima ancora che da imprenditore, che sono oggi a raccontarvi di queste cose, ma il posto fa proprio pena).

Ma rinveniamo un attimo all'utilità e le cose che all'inizio ho detto che comunque oltre a perdermi in discorsi o ancor peggio far il solito post che parla di vela nei soliti termini, molla la cima, la bolina, la virata, 15-20-25 nodi sud - sud - est ecc.ecc

Vi avevo promesso di dover scrivere di cose diverse, ebbene eccole: Ho parlato ed introdotto con il Venezuela perchè io ho avuto la possibilità di arrivare per come allora mi avventuravo con la barca da pagare alle spalle e tanti buoni propositi, ed intenzioni di andare dall'altra parte dell' Oceano in Venezuela a fare del Charter per potermela ripagare,

credetemi ci potrà anche essere stata sarà stata anche in parte perizia e testa sulle spalle da parte mia, ma inutile non ammettere che il tutto non prenda un verso sbagliato e che non ci sia poi nulla di carino da poter da raccontare di tutta un'esperienza  come questa ma non posso di certo negare o non ammettere che il tutto èdipeso anche tanto dalla fortiuna e buona sorte che bisogna avere  anche questione di molta fortuna 

Pensate solo a come starei ora se allora con i debiti fossi arrivato in Venezuela (come è capitato lo chiamerò ipoteteticamente Pasqualino in quanto anche se storia vera non mi sento di certo io in diritto di parlarne al suo posto, e quindi terrò nomi e circostanze diciamo di fantasia ma la storia ripeto e realmente accaduta, e molti sanno di chi e cosa parlo) nel momento del casino e quindi non avrei di conseguenza potuto pagare i debiti?

Be ve lo dico io anche se non credo che io mi sarei mai spinto a fare di queste storie ma voglio dire, Pasqualino che era stato trall'altro molto a Los roques e quindi aveva già conosciuto bene tutti noi.

Anche giustamente non ci penso due volte, anche lui a tornare in Italia, vendere un garage un box che aveva per dare il contante, quanto bastava per fare il resto di debiti e poter così comprare la barca, bella nuova di pacca in alluminio e raggiungere anche lui il ben-godi e paradiso di los Roches, dove senza nessun problema si sarebbe dovuto solo unire alla già esistente piccola comunità di barche Italiane che li gia faceva questo da tempo.

Ed invece lui arrivo quando altri avevano già deciso di andarsene era andato via Marco (White-Bear un koala 50), Paolo con (Proteo un sun kiss 47), Io con il mio ( Alpa38 ) ed alrti che conoscevo meno.

Bene vengo al sodo negli stessi anni è stato anche solito vedere in giro avvolte inspiegabilmente come molti avventurieri della peggior razza da un momento all'altro li si è visti cambiare barca e ripulirsi essendo magari andati in Italia una sola stagione, e tutti sappiamo e possiamo immaginare a quali traffici essendo in sud america si fossero assoggettati.

Pasqualino poveraccio mi viene da dire era andato in Italia e nel vendere il Box aveva rotto irrimediabilmente già da più di un anno con suo padre, non aveva una casa un posto dove realmente andare e già tre tratte della barca non pagate, ed il Caribe se non per quel pezzo di mondo in quel contesto che egli aveva conosciuto esserci in Venezuela ora gli si rivelava un posto caro ostile un posto dorato in cui si va in giro solo con i soldoni.

E quindi anche senza soldi, ed è cascato nel solito ITALIANO del posto che ti vuole aiutare e in pratica gli ha riempito la barca di ciò che forse è un bene neanche nominare.

Nessuno sapeva e nessuno aveva detto nulla che lui sarebbe partito ma sta di fatto che la Guardia coste Americana in acque internazionali lo ha irrimediabilmente blindato e la sua barca è ancora la che muore all'ancora sotto sequestro alla isla Margarita.

In poche parole la cosa funziona più o meno che proprio chi deve venderla  (e quindi li si tratta di tutto un paese,) fa prendere agli Americani chi intende appunto fare un viaggio solo, lo sacrificano molto felicemente a costo poi di così poter mantenere il canale quello sempre aperto da dove tutto il paese vende e trae profitto.

Insomma che gliene frega di far passare il povero Pasqualino.

Quindi alla fine di tutto questo lungo post, ok la vela , il navigare ,il girare il mondo essere degli alternativi, ma attenzione a farei pasqualini della situazione alla fine non sto neanche a dirvi come è finita nella realtà la vera storia di Pasqualino, in quanto la potete in modo scontato immaginare.

Un Ciao alla Prossima
/)pipposail

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