-> ...VIVERE per MARE !!!: agosto 2008

domenica 31 agosto 2008

La linea di ancoraggio, e ancore sulle barche a vela da giramondo.


Ciao a tutti, oggi voglio spendere un momento per parlare e dare qualche mio umile consiglio su uno degli aspetti che se anche molte volte dimenticato la nel gavone di prua (la linea di ancoraggio) è sicuramente un fattore più che determinante nel poter avvolte cavarsi di impicci o poter ritenere di andare per Mare in sicurezza.

Credo che inoltre non esagero nel dire che i maggiori danni che si fanno alle barche o l'incidente che più spesso accade anche negli affollati ancoraggi estivi è quello che a qualcuno, semmai si alza una bava di vento mollerà di sicuro l'ancora.

Io ormai di regola nei posti affollati in questi casi per esperienza uso la regola che qualora il vento alzandosi mi ci trovasse ancorato immezzo ad altre barche arrivate li in calma piatta che hanno buttato giù la linea di ancoraggio tutta sotto la loro prua,

solitamente prevengo non aspetto che i danni avvengano e dico anche agli altri il da farsi, anche se poi non me ne faccio una ragione di vita che seguano i miei consigli io intanto tiro su la mia ancora e subito prima ancora che si debba poi fare obbligati appunto da un qualcuno che sta arando e rischia se non di venirti addosso ma sicuramente di spedarti la tua ancora,

quindi in quei casi la cosa migliore all'alzarsi del vento in rada, è di tirare su e rimollare una nuova linea di ancoraggio tesa al vento che possa essere sicura e definitivamente calata a regola, per aspettare e poter accogliere eventualmente o qualora il vento aumentasse ancora.

Non abbraccio un discorso a 360 gradi sugli ancoraggi su cui credo non basterebbe scrivere un libro, quello che ritengo utile considerare e dare almeno alcune indicazioni certe introduttive all'argomento,

indicativamente a bordo di una barca da giramondo vi consiglierei di tenere almeno sempre due ancore armate in coperta rispettivamente una prua ed una a poppa, ed una grossa ammiragliato con una grossa cima anche riposta nel fondo di qualche gavone ma prestando attenzione però che le parti metalliche non sfreghino mai a vivo sullo scafo e che sia ben fissata.

Delle due poste in coperta avremo quella di armamento a prua alloggiata con la sua bella catenaria che consiglio minimo a partire dell'otto e sopra i 50 metri per barche mediamente dai 30 ai max 44 piedi che su barche armate in Mediterraneo troveremo essere sicuramente essere una CQR, ma che ad esempio ai Caraibi dove si andrà poi ad ancorare quasi esclusivamente su sabbia vi converra cambiare con una Bruce che tiene ancora meglio su questo tipo di fondale.

Per quanto rigurda invece quella che metteremo a poppa questo dipenderà soprattutto dalla forma della poppa della barca, se ha una plancetta a terrazzino o meno, se avrete anche il timone a vento o no, e molti altri fattori variabili che dovrete considerare voi,

Inoltre e molto utile nelle manovre poter contare su un punto di ancoraggio a poppa io l'ho sempre, anche se mai usato a tale scopo vista come un freno di emergenza un freno a mano che all'occasione si può usare per fermarsi almeno dove c'è fondo, senza muoversi dalla ruota del timone, ecco altra cosa molto utile è che dal vostro posto di pilotaggio sia possibile magari allungandosi un pò, calarla al volo slegando un paio di legature appositamente pensate e fatte a che tirando un capo si snodano molto facilmente e l'ancora cada conseguenzialmente in acqua srotolandosi la cima preventivamente murata ad una bitta dietro.

Un ancora di poppa credetemi poi serve sempre altra cosa che ogni volta che mi è capitato di vedere come una cosa normale tanto e più le barca sono belle e di lusso quasi a non volerle forse mutilare o cosa non capisco eppure mi capitato di vedere velieri considerevolmente piccoli 12-16metri che nei grandi viaggi lasciano le linee di ancoraggio armate sul muso di prua,( alcune Tedesche addirittura con pulpiti rifatti a modo di cararmato con addirittura due ancore con due catene a prua in navigazione di bolina, ok alcune di queste barca anche belle da vedere vi assicuro che la bolina contro il mare la relativa onda vento e corrente non l'anno mai fatta.

Bene hanni fa una sera in porto a S.lucia isola dei Caraibi più comunemente mirata all'arrivo di ogni traversata forse perche ci arriva la transat o perchè comunque è quella che meglio si trova su una rotta ideale, mi accorsi di aver fatto tutto il viaggio senza neanche aver levato l'ancora dal pulpito e che se negli anni a seguire avessi traversato nuovamente mi sarei guardato a non rifare lo stesso errore.

E vi assicuro che soprattutto in andatura da traversata al lasco sotto spy o randa e genoa e uguale, negli anni a seguire il levare tutto il peso della catena e dell'ancora dall'estrema prua e soprattutto andarli a collocare in basso a centro barca ha cambiato nettamente le cose sia dal punto di vista velocità che assetto e andatura di tutta la barca.


sabato 23 agosto 2008

Cosa sono e quale utilità hanno le PILOT CHARTS nautiche.


Innanzi tutto bisogna chiarire che non è perchè ritengo le PILOT CHARTS nautiche particolarmente utili, e dilettevoli usare sia poi obbligatorio doverle avere a bordo per ogni luogo e punto che si andrà a navigare 

perchè mi è capitato di sentire anche quest ossia di un qualcuno che trall'altro mi starà leggendo che da due anni che sta finendo i preparativi,

ultimamente mi ha detto che è quasi pronto e gli manca giusto di sistemare la cartografia e tutti i documenti utili ad un grande viaggio per mare e sarebbe di li a poco partito.

Bene le carte le pilot carts ecc ecc no problem, si recuperano per strada, almeno io nella mia esperienza ho sempre messo questo genere di cose, sebbene tra le cose importanti ma sempre comunque in quell'elencodi cose che si sarebbero poi risolte strada facendo e che si potevano risolvere viaggiando ed intanto facendo miglia se realmente il finoe doveva essere questo.
 
Ma per tornare alle PILOT CHARTS furono introdotte nel 1855 da F.M. Maury e riportano nel loro insieme le condizioni climatiche degli oceani nei loro diversi periodi stagionali.

Forniscono in forma grafica le medie raccolte negli anni delle diverse osservazioni e dei numerosi dati meteorologici marini. Le imformazioni che si possono rilevare statisticamente di una tale zona sono:

· Venti
· Correnti
· Pressione superficiale
· Temperatura del mare
· Temperatura dell'aria
· Traiettorie delle tempeste
· Limiti dei ghiacci alla deriva
· Frequenze delle burrasche
· Cicloni tropicali
· Frequenze delle altezze delle onde superiori ai 12 piedi ( oltre 3,65 m)
· Visibilità orizzontale
· Linee di uguale declinazione magnetica
· Rotte consigliate per i principali porti per navi veloci e per navi lente
· Navi meteorologiche stazionarie
· Servizio AMVER (Automatic Mutual-Assistence Vessel Rescue) .

La cosa che al di la di tutto aggiungo io personalmente e che trovo queste carte molto propedeutiche a tutto l'apprendimento di poter capire i fenomeni metereologici stagionali più in grande scala,

quindi non più solo metereologia, ma climatologia e stagionalità rapportata al luogo geografico che si andrà a navigare nello spazio temporale che risultera dal tempo che vi ci vorrà a percorrere tot miglia.

Ciao alla prossima
/)ipposail

giovedì 21 agosto 2008

Andare a vivere ai Caraibi alternative life stile

Ciao, oltre che lusingato sono davvero stupito del successo che questo blog sta risquotendo. E dopo un primo momento che non posso negare avermi fatto molto piecere sono anche un pò preoccupato. Nel senso che il tutto è inziato così per gioco per diletto a buttar giù mie esperienze, man mano mi sto accorgendo del valore e dell'importanza e se vogliamo responsabilità che tutto questo può significa soprattutto poi perchè trattasi delle vite di persone reali. Il mese di agosto questo blog ha avuto un numero di visitatori unici sbalorditivo per un piccolo blog che voleva essere solo un comunicare e magari anche un ampliare un pò i propri contatti, e devo confessare che sebbene questo mi può aver fatto piecere, in realtà la cosa mi implica a dover dedicarmici davvero o mollare, quindi e adesso bisogna che mi aiutiate tutti voi a farla decollare del tutto questa storia, questo così appena abbozzata idee che sta nascendo online in modo del tutto spontaneo.

E perchè no allora. Si possibilmente anche il sogno che vuoi o non vuoi mi è sempre frullato in testa di creare un punto, diciamo un Social Network dedicato al come potersi migliorare il proprio stile di vita, tramite la rete internet.
Non pensate che sarebbe davvero il massimo poter fare quello che oggi chiamano business o guadagno online, e anzi che per come è già risultato essere molto comodo di successo ed innovativo l'opportunità di poterlo fare con un pc comodamente da casa propria, pensate ad adesso che la tecnologia ci può addirittura permettere di poter guadagnare dei soldi da una barca vela all'ancora dietro una barriera corallina.

Che volete sarà che non ho più 18 anni e anche se ho le stesse passioni e ancora voglia di far miglia di base una volta ad esempio mi sarebbe venuto spontaneo vedere più pratico, diretto ed opportuno per me ad esempio buttarmi per guadanare e potermi mantenere organizzare magari fare traversate, viaggi chartherizzati.

Ma oggi il poterlo fare addirittura in barca all'ancora a ridosso di una qualsiasi barriera al Mondo, e cosa che oltre convenievole ed opportuno mi esalta molto anche l'idea di studiarne davvero le concrete possibilità.

L'unica cosa che davvero ancora potrebbe turbarmi sarebbe solo il sapere, l' essere certo che da qualche altra parte del Mondo ci possa essere ancora qualcuno,

che in quello stesso istante si fa ancora la Guerra, altrimenti davvero starei come si suol dire proprio a posto con la coscenza.

quindi per poter incominciare a indirizzare a concretizzare anche un qualcosa, vi sto chiedendo a tutti che in questi giorni vistate con così tanto interesse il blog

di partecipare a qualsiasi titolo attivamente io da parte mia cercherò se vedrò un richiesta per come sta avvenendo così massiccia,

di creare l'infrastruttura adatta a che possiamo tutti giovarci di poter fare una nostra comunity contestuale a ciò che più ci interessa,

ossia come poter apprendere notizie, informazioni cose di cui difficilmente per canali tradizionali avremo potuto reperire.

Ma ad esempio non credo di chiedervi troppo o essere fuori luogo nell'invitarvi di partecipare ad esempio: anzi che spedirmi delle email private, vogliate postare sul blog,

Tutto il successo che state dando al blog è il vostro e in questa ottica che sarà trattato,

Certo è anche il mio infatti solo io prenderò quelli che in un futuro si può presupporre potrebbero essere dei proventi pubblicitari,

ma per il resto di tutti gli altri benefici che si possono trarre li avrete tutti voi a scopo totalmente gratuito.

Si ma cosa vi starete chiedendo se avrete letto tutto fin qui giustamente ? Potranno trarre avere rilevante beneficio se sei: un Armatore Skipper Giramondo a tua volta,

sarai così anche tu trovato dai motori di ricerca a questo scopo Ti Creiamo gratuitamente unaTua Pagina di Presentazione della Tua Barca.

Se hai gia un sito potrai dal network link ai tuoi contenuti ed inevitabilmente più considerazione dai Motori di ricerca.

Trovare equipaggi più affini alla tua maniera di approciare il Mare. Avere la possibilità di condividere esperienze.

Il tutto sfruttando una eventuale infrastruttura realizzata tramite Google apps e tutte le web based application freeware sampre Google quindi chi si iscrive

( skipper armatori, freelance navigatori indipendenti, liberi viaggiatori) avrà anche da noi creata una sua piccola e dedicata piattaforma Google in cui tra i numerosi strumenti ci sarà anche un

Tua nuova casella di posta correlata Google GMail, Quindi avrai ricapitolando da noi creata gratuitamente una Tua pagina, o mini sito max3 pag.
  • Della tua barca o anche della Tua attività purchè sia inerente la vela, le barche, i viaggi, il come cambiare Vita, il business online.
  • Creeremo una tua presentazione la tua barca, la tua storia, che viaggio vuoi fare, come contattarti.

martedì 19 agosto 2008

Vivere per mare significa anche predisporsi a confrontarsi con altre mentalità e culture


Si passso passo mettero e svelerò quali sono le attività che permettono ed hanno permesso a me compreso di far questo volendo partendo anche con solo debiti, ed un piano di ammortamento capitale concreto e fattibile. Ma per arrivare a far questo non bisogna tralasciare però altrettanto di considerare i molti aspetti avvolte non considerati e tralasciati per quanto invece è l'importanza che rivestono per chi si accinge a partire in barca a vela sulle rotte tropicali sono gli aspetti culturali e di mentalità con cui ci si andrà a confrontare e che a mio avviso avvolte contestualmente alla zone in cui si andrà potranno essere determinanti alla buona riuscita del vostro progetto averli conosciuti e considerati ancor prima di partire.

Sarà quindi un bene e determinante sapere, considerare o quanto meno conoscere in anticipo nel giusto modo anche molti aspetti culturali e di mentalità di quel paese perche è un problema che vuoi o non vuoi poi va a colpire quasi tutti quelli che in acque ed isole sud Americane si troveranno a dover stazionare e navigare e visto che ancora chiaramente non l'ho detto questo sarà il doversi confrontare con l'altro sesso di cultura e mentalità del tutto differente alla nostra. Salve ciao a tutti e soprattutto un augurio a tutti quelli che incominciano ad informarsi e ad acquisire notizie su come poter davvero, fare questa tipo di scelta di vita di andare a vivere per mare in barca a vela.

Ma è davvero possibile farlo ???

Si andare a vivere per mare in barca a vela ai Caraibi senza dover essere necessariamente dei migliardari??? Bene vi tranquillizzo subito che non solo è possibile, e che io ne sono una reale testimoneanza, ma sei anche fortunato perchè col tempo e al passo con le mie capacità e difficoltà, è quello che mi sono prefisso di fare con questo blog, di svelare i sergreti dei mille leciti escamotage, business e modi che possono permettere volendolo a chiunque, senza che sia necessariamente un ricco miliardario di poter andare a vivere ai Caraibi in barca a vela in pianta stabile.

Con questo peròlungi da me e non vorrei in nessun modo neanche lontanamente però creare dei preconcetti sulla donna sud Americana, perchè allora premetto, che penso che in tal caso e se si volessero per forza giudicare le cose, non sarebbe neanche lei (la donna) da dover essere sottoposta al giudizio, ma tutta una cultura e mentalità soprattutto prevalentemente maschilista e della donna sud Americana ne ho comunque una grande stima e rispetto anche della prostituta in quanto è sempre madre e perchè tutto sommato e soprattutto non si separano mai e si fanno sempre carico dei loro figli anche a fronte di enormi sacrifici. 

Forse anche perchè appartiene alla sfera delle cose personali ed intime che non si discute e considera mai questo aspetto tra noi viaggiatori ma visto che con la diretta esperienza e quella di molti altri compagni ho appurato che è un aspetto questo di determinante importanza quel che riguarda tutto ciò che significa il trovarsi (per noi di cultura occidentale) a confronto con delle donne sud Americane in una situazione se vogliamo che predispone ed invita a che questo avvengaIntanto bisogna da subito considerare ed ammettere che loro Non Sono abituate a conoscere e confrontarsi con l'occidentale normale medio, ma con chi, come loro ci chiamano i Gringo, ossia dei meschini individui occidentali che spacciandosi e mimetizzandosi da turisti sono invece spazzatura, gente (purtoppo pare migliaia di persone l'anno che ci rappresentano) che partono dall'Europa con già ben chiara l'idea e l' intenzione di poter andare in un paese dove poter dar sfogo a tutte le loro più recondite e represse meschinità, sessuali ma non solo, ho visto ad esempio occidentali andare ad Haiti a farsi fare dei riti malefici contro altre persone e cose di questo tipo, che alimentano anche se sottorraneo e invisibile un molto prolifero mercato della magia nera rivolto appunto agli speodo turisti occidentali. ho ritenuto opportuno dedicare un post al problema di considerare nel giusto modo il problema che possono diventare per noi occidentali le bellissime donne sud Americane, perchè è un problema che esiste e che se anche può non sembrare rilevante e di secondo piano io mi sono dovuto ricredere nel vedere poi i numerosi danni e vittime che questo fenomeno crea. Ho visto far si che molte persone che si potevano ritenere di mentalita e cultura anche eccelsa e superiore perdersi totalmente. Insomma fior fiore di professionisti grandi e vaccinati, con le loro già vissute e navigate relazioni sentimentali od anche solo sessuali, perdersi con le donne sud Americane, diventarne schiavi succubi, certo tutto ciò dovrete considerarlo (questo aspetto donne in sud America) in rapportato a chi come noi magari arriva dal Mare, e quindi se vogliamo in una predisposizione ad essere coinvolti per una reale e patita carenza affettiva e sessuale patita magari in prolungati periodi di mare, certamente questo sarà un problema che non vi riguarda se sarete già partiti in coppià o con la vostra dolce metà. Diversamente vi dipingo un po come può essere ad esempio il contesto in Venezuaela a S.Domingo, per non parlar di Cuba o la Jamaica.

Ma prendiamo la classica rotta che si fa in barca a vela da Trinitad con al lasco gli Alisei, e la relativa onda e corrente che fa prua sul Venezuela, e che con piccole deviazioni permette, se lo si vuole anche di poter visitare Los Testigos, Margarita, Cumana, Puerto la Cruz in particolare da dove facevo ad esempio base io; fino a quando poi non sono dovuto scappare per via del colpo di stato a Chavez e la situazione che era diventata davvero insostenibile.

Ma diciamo, ossia mi riferisco ai tempi d'oro quando scoprimmo LOS ROQHES io arrivai come del resto anche tante altre barche Italiane ci eravamo trasferite per poter appunto far base in posti tipo Cumanà, ma soprattutto Puerto la Cruz (baia Redonda), per poter accogliere al vicino Aereoporto, i clienti ed amici che arrivavano dall'Italia al vicino aereporto, e portarli nel modo più agevole ed ottimizzato a fare la classica vacanza ma non in una posada a Gran Roche, ma navigando a bordo di una Barca a Vela Italiana all'interno della barriera corallina vera di LOS ROQUES, o su isole completamente disabitate come TORTUGA

Ma Torniamo al problema rapporti sentimentali e con l'altro sesso che nel contesto che ho cercato di illustrare si inseriscono vuoi o non vuoi non solo spontaneamente e per un fattore naturale normale ma che lì ha travalicato, fino a ad organizzare attorno ad ogni posto in cui ci sono i gringo( Turisti) quindi tipo i marina, il tutto in modo che voi veniate più che favorito na addirittura provocato a lasciarvi andare a davvero bellezze acui molti di noi davvero normalmente non siamo abituati .

Anche se voi non sarete di quelli avvezzi ad andare a cercarvi anche la serata da marinaio per capirci....nel marina tra il personale, la gente che vuoi o non vuoi ci vortica attorno è per loro spontaneo e normale pensare di farti un favore nel proporti sempre qualche Ermana (sorella) amica, conoscente, che nel quotidiano niente hanno a che fare con la prostituzione o cose analoghe, nella loro mentalità e cultura vedere ad esempio un uomo solo senza una donna, nessuna una muere (moglie) che te attende come una persona caduta in disgrazia a loro è spontaneo e logico pensare di farti un favore. Ragazze del tutto normali, sempre tra le dovute virgolette, perchè parliamo di una normalità che le vede quasi sempre essere ragazze madri senza un uomo, un marito o ancora più importante senza un padre per i propri figli.

Insomma un contesto molto difficile da poter comprendere tanto quanto da spiegare e da illustrare e cercare di far arrivare, ma che di fatto crea attorno ai posti dove ci sono i Gringo (e capirete che un gringo con una barca a vela seppur un giramondo indebbidato a loro appare sempre un nababbo). Si scatena un giro di ragazzine, ragazze, donne anche bellissime anzi direi quasi sempre bellissime che vi si offrono neanche in un modo diretto sessualmente, ma in tutti i modi che possa indurti a farla entrare seppur a qualsiasi titolo e non necessariamente ed esclusivamente con lo scopo sessuale nella tua vita, in barca perchè ti sarai praticamente scavato la fossa da solo, e per farla uscire dalla tua vita, scendere dalla tua barca non ti resta che ricorrere o alla polizia, un avvocato, un ambasciata o scappare.

A me mi si proponevano sempre ragazze amanti della vela e che cercavano e chiedevano imbarco come hostes sembra una fesseria detta così, una esagerazione, detta da chi magari come giustamente mi è anche stato chiesto e fatto notare che nel mio caso si potrebbe presupporre essermi scottato e che a farmi parlare così sarebbero i risentimenti e rancori che mi fanno parlare, No vi assicuro che non vi parlo solo della mia personale esperienza, ma solo perchè poi quando non sei lì non solo quel maximo di quindicina di giorni del turista classico, e ti ci stabilisci; ti rendi conto di come funzionano un sacco di cose che magari non volevi neanche pensare o ammettere potessero esistere veramente funzionare a quel modo.

Decine, ma direi anche centinaia di Italiani e stranirei fare sempre la stessa fine in quei paesi per le donne che alla fine non si sa come ma finisce sempre alla stessa e identica maniera. Persone con una avviata e brillante vita o anche semplici ma tranquille e stabili vite, venire completamente stravolte, plagiate che alla fine si rovinano inevitabilmente. Non per niente credo che inoltre le donne Venuezuelane essere le più belle che io abbia mai visto al Mondo.

Ciao a tutti alla prossima
/)ipposail

lunedì 11 agosto 2008

Attrezzare una barca all' Oceano, timone a vento si o no?

In risposta alla e-mail di Mauro, ma delle tante che da sempre mi chiedono di esprimermi su quale sistema di autogoverno dotare una barca a vela da grandi viaggi ed in special modo molte volte nello specifico mi si chiede se Una barca da Giramondo deve avere necessariamente un sistema di Autogoverno Silenzioso, ossia un cosidetto wind-pilot Timoe a vento? O dotare la barca di magari doppio sistema elettrico?O ancora se il massimo magari non sia averne uno elettrico ed uno silenzioso?E' ancora è meglio l'Aries in bronzo o il mustafà in alluminio?

(alcuni windpilot, o in Italiano Timone a Vento)

Ciao si e vero io non ho mai avuto una barca con autogoverno silenzioso, effettivamente caro Mauro e volendo ti do ragione sul fatto che ti stupisce che io non lo abbia mai usato.

In effetti é un mio grosso rimpianto, e li ho sempre molto ammirati e mi sarebbe piaciuto molto poterne avere uno a bordo,

perchè come giustamente mi facevi notare il timone a vento dovrebbe essere ciò che consacra una barca attrezzata da Giramondo non solo da un punto di vista tecnico, ma se vogliamo

anche nel sottolineare un tipo di approcio e filosofia con cui va per mare il Giramondo vero l'uccello d'alto Maro alla Moitessier per intenderci.

E su questo ti do ragione e condivido tutto ma al di la di tutto questo però poi vi è una realtà delle cose, e l 'argomento l'ho sempre evitato perchè mi sembra tanto uno di quegli argomenti del tipo se è meglio o no la lana caprina,

.....mi spiego:

se parliamo di realtà delle cose è un discorso se invece ne parliamo solo a livello teorico e idealistico è tutto diverso, perchè per me come penso un pò per tutti quelli che poi il mare lo hanno preso davvero, la prima priorità
nella realtà delle cose è sempre stata quella di avere una barca si ok sicura, attrezzata,

ma comunque la minima possibile indispensabile a prendere il mare e molla a poppa che si viaggia davvero,

vedi che solo così
ritengo, con questo tipo di approcio gli sfigati come me, non so Te? Io mi riferisco a tutti quelli che appunto come me, non hanno i soldi che gli possano permettere di dotarsi agevolmente e concretamente della così detta ideale e possano poi davvero fare miglia ugualmente capendo poi inoltre navigando davvero!!!

.... anche che la barca ideale ....poi e solo una ipotetica illusione, e non esiste nella realtà della vita reale e concreta di chi il tempo vuole usarlo a prendere il mare davvero.

Se io ho comunque compiuto dei grandi viaggi è solo perchè ho sempre mirato ad avere una barca certamente ricercata e scelta,

ma mai nulla , niente di più che mi potesse permettere di prendere il Mare, non sono stato li ad aspettare o ad impegnarmi di dover avere la barca ideale per mollare le cime e prendere il Mare.

Vedi nella mia indole come penso in quella di tutti quelli che potremo individuare come Giramondo ma solo per chiamarli in un qualche modo, il partire a vela col il vento,

è una cosa che si ha dentro a prescindere con quale mezzo lo si fa, per molti altri che io scherzosamente chiamo i nautici, invece il viaggio diventa il possedere la barca ideale che secondo loro gli può permettere, poi solo in un secondo tempo se mai gli andasse di andare dove vogliono.

Per capire cosa voglio dire quando da ragazzo ho incominciato con il windsurf ad andare a vela c'era chi aveva sempre la miglior tavola e si applicava ad avere sempre le migliori attrezzature per fare bordi su bordi davanti la costa.

Io e altri compagni anche loro marinai colti dal virus con tavolacce e vele rimediate, le mettevamo assieme e da Trapani ci avventuravamo al trapezio fino a Levanzo (una delle isole Egadi) distante già un 7 miglia dalla costa anche se a metà c'è un'altra isoletta che si chiama Formica.

Ma ritorniamo alla domanda iniziale sul timone a vento, quando attrezzavo Eldoran( Alpa38 Sloop) ho incominciato a ducumentarmi per dotarmene volendomene comprare uno da istallare poi a poppa come di consueto, praticamente dovetti desistere, perchè il tutto dal dover reperire le notizie utitili a quale
scegliere, come istallarlo, il costo ed il tempo per averne consegnato uno, vi ripeto a me sembrarono uno di quei dispendi di energie per cui il gioco non vale la candela.

Prendiamo il Mustafà (Malingri) ricordo che si trattava più o meno di aspettare un anno e di pagare una cifra con cui a Trinidat, senza esagerazioni con la stessa ed identica cifra, ci ho fatto carena alla barca, e ci ho anche comprato un secondo autopilota elettrico Simrad nuovo da istallare sula ruota del timone,

che non consuma praticamente nulla e gli si può applicare un sensore o una banderuola a vento che vi assicuro che alimentato dell'eolico in navigazione tutto settato bene era altrettanto silenzioso e romantico vederlo all'opera.

Con molti e solo vantaggi, non ultimi ad esempio di avere la poppa libera, di averne così due di sistemi di autogoverno qual'ora se ne rompesse uno, governare qualora si naviga a motore senza vento e tante altre .

Quello che penso insomma è che il timone a vento piace e affascina molto anche me e ripeto se me lo fossi potuto permettere forse me ne sarei dotato tutto sommato anche io.
Ma che a livello di praticità e realtà delle cose poi se devo essere sincero risulta essere
solo un romanticismo e un lusso di cui si fa spesso a meno.

/)ipposail

sabato 9 agosto 2008

Foto dell'alisacafo sugli scogli che delimitano l'entrata in porto a Trapani.

















Trapani entrata del porto Alle 21.25 di ieri (giovedì 7 agosto), quando era già calato il buio, un aliscafo in arrivo dall'isola di Favignana è finito contro una barriera frangiflutti del porto trapanese.

Ciao a Tutti ho voluto pubblicare questa foto ed esprimere una mia personale considerazione perchè davvero vi è qualcosa che bisognerà rivedere, su tutto ciò che regola la navigazione di questi mezzi veloci che nel periodo estivo collegano le isole.

é praticamente inaccettabile che nello stesso punto anche l'anno scorso un'altro aliscafo aveva avuto un'incidente analogo, che sempre l'anno scorso e due anni fa anche alle Eolie si sia più volte scampato il disastro,

e ricordo ancora anni fa l'incidende dell'aliscafo che prese fuoco nel golfo di Napoli ,dove poi gli casco sopra anche un elicottero del soccorso dove mori anche il pilota.

La mia cosiderazione è questa viaggiare, prendere un aliscafo è possibile che può considerarsi più pericoloso di volare e prendere un aereo, ebbene si .

Se facessimo un conto a parità di ore di viaggio tra aliscafi e aerei, considerando che di aerei anche se comunque ogni tanto anche a loro accade un incidente bisogna considerare che ne volano un numero molto ma molto superiore,

ma comunque possiamo essere sicuri nel dire che davvero la paura di viaggiare la dovremo avere tutti maggiormente nel prendere un aliscafo per raggiungere un'isola a poche miglia dalla costa, piuttosto che un aereo per andare dall'altra parte del mondo.

E su questo non penso nessuno può non ammetterlo, perchè ripeto se andassimo poi a calcolare anche in proporzione quante ore di volo fanno gli aerei in più di volo al mondo,

piuttosto di quante ore di navigazione fanno al mondo mezzi veloci marini, pensate se a parità dovessero avvenire gli stessi incidenti, quanti aerei dovrebbero cadere.

Non mi fa piecere dire questo nei confronti di una categoria di lavoratori, ma io quando monto su di un aereo o su di un aliscafo non denoto nell'equipaggio una stessa professionalità che invece a mio avviso dovrebbe esserci.

Mi spiego: nell'equipaggio di un aereo a partire dal comandante a finire all'ultimo dell'equipaggio vi è una determinata professionalità e rigore che si denota da quando ti accolgono a bordo a come ti spiegano le operazioni di emergenza, a come vengono anche a dirti che devi allacciare le cinture, ecc ecc.

 Bene io ritengo che l'equipaggio di un aliscafo dovrebbe far denotare e far trasparire l'analoga professionalità che infece latita completamente e non credo che a questo punto si possa imputare alla semplice coincidenza che avvengono ed aumentano gli incidenti per Mare.

Per mare o per cielo il navigare è sempre una cosa più che seria.

Un agurio a tutti i coinvolti pipposail

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